FIANARANTSOA – COTE EST: UN VIAGGIO LENTO LENTO

Siamo in Madagascar, uno dei paesi più poveri e più affascinanti al mondo. Uno dei grossi limiti di questo paese è proprio la rete delle vie di comunicazione. Le strade sono poche e dissestate, spesso nemmeno asfaltate. Una rete ferroviaria sicuramente gioverebbe, e invece…

Fianarantsoa-Cote Est è l’ unica tratta ferroviaria di tutto il paese, almeno così mi fu detto nel 2009 quando vi andai, e così è riportato sulla mia Bradt Guide.

Il treno collega le città di Fianarantosa, sull’ altopiano centrale, e Manakar, sulla costa est appunto. Viaggia pochi giorni a settimana ma è una esperienza impareggiabile se si desidera immergersi nella vita vera dei malgasci. Se uno vuole fare il turista, eviti di prendere questo treno.
L’ intera tratta comprende 18 stazioni e impiega all’ incirca 10 ore per percorrere i circa 165 km che separano le due città. Prevede vagoni di prima e seconda classe. Per avere la certezza del posto prenotato occorre scegliere la prima classe, che non ha niente a che vedere con i nostri standard, ovviamente.

Alloggiavo a Sahambavy, quindi ho iniziato il mio viaggio dalla terza stazione della tratta e ho potuto sperimentare la lunga attesa, fissando i binari fino a quando finalmente il convoglio è apparso sbuffando e avvicinandosi con una lentezza incredibile, che è tipica del Madagascar.

Su una lavagna davanti al binario erano scritti i probabili orari di arrivo e partenza, ma questi sono puramente indicativi!

La ferrovia scende dalle montagne attraversando tratti di foresta fino a giungere all pianura, coperta di risaie, dove la terra rossa si alterna al verde delle coltivazioni. Anche il clima cambia molto: dall’ umido e freddo altopiano fino alle temperature miti della costa e dell’ oceano.

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Ad ogni fermata è un brulicare di persone, coloro, odori. Qui nascono villaggi che possono contare solo sul treno Fianarantsoa-Cote Est come mezzo di trasporto e collegamento con il resto del paese. Si vende di tutto: frutta, semi, farine, riso, carne, farmaci. Ogni stazione è affiancata da botteghe improvvisate e banchetti di ogni tipo. La gente è molto indaffarata, ci accolgono col sorriso ma si curano poco di noi occidentali, hanno i loro affari da svolgere. Acquisto sia frutta sia frittelle dolci, buonissime, peccato non aver chiesto la ricetta!

La giornata scorre lenta, fra paesaggi in cui perdersi con gli occhi e bancarelle da annusare. C’è tempo anche per riflettere su quanto siano diverse le condizioni di vita di chi nasce qui rispetto alle nostre, sulle priorità che diamo alle cose e su ciò che veramente è indispensabile. Sembrerà retorico, ma viaggiare in luoghi meno fortunati dal punto di vista economico mi fa abbassare molto le aspettative e mi mette nero su bianco davanti agli occhi di quante superflue ci circondiamo ogni giorno.

Se volete leggere l’ itinerario che mi ha portato a prendere il treno Fianarantsoa-Cote Est, lo trovate qui

0 Risposte a “FIANARANTSOA – COTE EST: UN VIAGGIO LENTO LENTO”

  1. […] Giornata speciale a bordo dell’ unico treno del Madagascar, ne parlo nel mio post Fianarantsoa Cote Est […]

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