Irlanda con i bambini: Sligo e dintorni

Il nostro viaggio in Irlanda inizia praticamente da qui. Siamo arrivati solo ieri e siamo in piena fase di ambientazione (soprattutto con la guida a sinistra!)

Per Luca è anche stato il battesimo del volo e si è comportato da perfetto piccolo passeggero!

Sligo e dintorni: cosa vedere

Dove andare oggi? Prima di partire avevamo dato un’ occhiata alle attrazioni e agli eventuali giorni di chiusura in base alle nostre tappe. Visto che il tempo sembra buono (per essere in Irlanda eh!) partiamo alla volta del Carrowmore Megalithic Cemetery, nei pressi della città di Sligo. Per dimensioni è il secondo cimitero megalitico più grande d’ Europa e risale a circa 4000 anni prima di Cristo. Le tombe visibili, circa una trentina delle 60 presenti in questo sito, sono dette boulder e hanno spesso dolmen centrali.  Non è un sito molto frequentato, vista la dimensione del parcheggio per i visitatori, ma c’ è comunque un continuo via vai.

Acquistiamo i tickets ( adulti 5 euro, Family 13 euro) e rimaniamo bloccati dal primo acquazzone della giornata. In Irlanda è obbligatorio girare sempre con impermeabile o ombrello. Dovrebbero chiederne l’ esibizione in aeroporto insieme ai documenti.

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 Dopo qualche minuto partiamo a piedi seguendo la cartina fornita all’ ingresso.  Da una tomba all’ altra ci spostiamo portando Luca nel passeggino. Tutto è molto agevole tranne un breve tratto dove preferiamo portarlo in braccio per risparmiare alle ruote incontri poco piacevoli.
Ovviamente quando raggiungiamo la sommità della collina, il punto più lontano dal bar e dalla biglietteria, veniamo sorpresi dal secondo acquazzone, decisamente più forte del primo.
A nulla valgono kway, ombrelli e scarpe impermeabili . L’unico che si salva è Luca sul suo passeggino. Finiamo il nostro tour bagnati fradici.
Torniamo alla macchina e mi sento una super mamma per aver portato un cambio di vestiario per i bambini perché Eva ne ha veramente bisogno. Dopo esserci sistemati ripartiamo alla volta di Sligo.
Sligo è un incantevole cittadina che sorge su un fiume nonché capitale della Contea omonima.
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Sligo

 

E’ molto pittoresca con i suoi edifici colorati. Ci fermiamo a mangiare in una pizzeria dove incontriamo un ragazzo italiano che ci lavora. Ci racconta che si è trasferito lì dall’Italia. Non è rose e fiori ma a differenza del nostro paese di origine ha trovato subito lavoro e anzi ha anche potuto cambiarlo . Non fa certo una vita da nababbo ma ci dice chiaramente che tornare in Italia è l’ultimo dei suoi pensieri.
Mangiamo un’ ottima pizza e proseguiamo la nostra passeggiata percorrendo il lungo fiume e dirigendoci in ultimo verso la cattedrale , principale attrazione della città.
Riprendiamo la macchina e decidiamo di percorrere nuovamente un tratto della Atlantic Way prima di tornare verso Castel bar. Il senso di libertà e solitudine che si prova viaggiando lungo le strade irlandesi è incredibile: pochissime automobili e ai lati della strada lo sguardo può spaziare per chilometri. Il paesaggio è costituito principalmente da pascoli e dolci colline punteggiate appena da qualche casa.
Cominciamo ad avvertire la necessità di una pennichella post prandiale così abbandoniamo l’Atlantic Way dirigendoci verso l’oceano. Arriviamo ad una bassa scogliera vicino ad alcune case e fermiamo la macchina.
Matteo e Luca dormono mentre io ed Eva decidiamo di perlustrare il territorio…facciamo una passeggiata dirigendoci verso una spiaggia meravigliosa, c’è bassa marea e si può correre sul bagnasciuga per decine di metri davanti alla spiaggia delimitata da un basso muretto di pietra.
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Aughris Head beach

 

 Ci sono un piccolo camping e un pub ricavato dentro un cottage tipico. Giochiamo un po’ sulla spiaggia e poi risaliamo in macchina a chiamare Matteo e Luca. Quindi tutti insieme ci dirigiamo al pub per concederci una lauta merenda a base di torte fatte in casa e pinte di Guinness.
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Abbiamo scoperto Aughris Head.
A malincuore lasciamo questo luogo sperduto che ci ha regalato un profondo senso di pace e libertà.

 

5 Risposte a “Irlanda con i bambini: Sligo e dintorni”

  1. Che bello! Mi sembra di vedere Eva che corre sulla spiaggia. … suggestivo!

    1. Pensa che c’ erano 18 gradi e un sacco di gente che faceva il bagno!

  2. leggere della mia Irlanda, mi riporta subito la, l’ho dovuta lasciare da poche settimane e già vorrei tornare, ma per ora ci sono altri piani in ballo… Mi manca tantissimo e come dici tu, regala pace e serenità…

    1. …e pensare che all’ inizio per me è stata un ripiego. Invece è proprio vero che i cieli d’ Irlanda fanno innamorare.

  3. Sapevo che nonostante kway e ombrello uno si agnasse ma credevo fossero solo leggende!

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