PORTOVENERE E IL GOLFO DEI POETI

Esistono luoghi in Italia che sono stati fonte di ispirazione per molti artisti, grazie alla struggente bellezza, alla natura incontaminata e dirompente, e che nel tempo sono riusciti a conservare intatta la loro essenza. Il Golfo di La Spezia è uno di questi: nel corso dei secoli sono diversi i poeti, gli scrittori e i pittori che hanno lasciato loro opere dedicate a questa bellissimo tratto della costa ligure, che dunque si merita a pieno titolo il secondo nome di Golfo dei Poeti.

“Tra Lerice e Turbia la più diserta,

la più rotta ruina è una scala,

verso di quella, agevole e aperta”

Dante Alighieri, Divina Commedia, III Canto del Purgatorio

Portovenere e il Golfo dei Poeti

Il Golfo dei Poeti è una profonda insenatura della riviera ligure di ponente, delimitata a est da Lerici e a ovest da Portovenere. Ed è proprio qui che voglio accompagnarvi oggi, in questo magnifico borgo, il più piccolo della provincia di La Spezia, che giace aggrappato alla rupe che lo ospita, con le sue casette colorate affacciate sul mare quasi a scivolarci dentro, col suo castello e la magnifica chiesa di San Pietro che si staglia sul mar Ligure, come a volerlo dominare.

« Là fuoresce il tritone
dai flutti che lambiscono
le soglie d’un cristiano
tempio, ed ogni ora prossima
è antica. Ogni dubbiezza
si conduce per mano
come una fanciulletta amica.
Là non è chi si guardi
o stia di sé in ascolto.
Quivi sei alle origini
e decidere è stolto:
ripartirai più tardi per assumere un volto. »

Eugenio Montale

Questa piccola meraviglia è, insieme alle Cinque Terre e alle isole di Tino, Tinetto e Palmaria, patrimonio dell’ umanità UNESCO.

Come raggiungere Portovenere

E’ altamente sconsigliato cercare di raggiungere Portovenere con la propria auto: se anche vi sono alcuni parcheggi, questi sono piccoli e si riempiono in fretta. Inoltre il borgo si gira esclusivamente a piedi, quindi l’ auto è superflua.

Il modo migliore per raggiungere Portovenere è dalla città di La Spezia, o con l’ autobus o con il battello. Quando arrivate in città, seguite una delle tante indicazioni di parcheggi del centro. Non spaventatevi, molti saranno sicuramente esauriti. Noi abbiamo parcheggiato gratuitamente nei pressi dello stadio. Da qui, dirigendosi verso il molo, si incrociano diverse fermate dell’ autobus che porta a Portovenere in circa 30 minuti lungo una strada tortuosa (astenersi chi soffre di mal d’ auto!). Il biglietto costa circa 3 euro se acquistato preventivamente in tabaccheria; il doppio se emesso dall’ autista direttamente a bordo.

Noi per raggiungere Portovenere abbiamo scelto il battello, perchè anche i bambini avessero la loro dose di avventura. Dallo stadio si arriva al molo con una gradevole passeggiata di circa 15 minuti, percorrendo tra l’ altro la bella via pedonale del centro e i magnifici giardini affacciati sul porto. Comunque la segnaletica è ben presente, è impossibile sbagliare.

Il molo da cui salpa il battello per Portovenere è il medesimo da cui parte quello per le Cinque Terre…visto che l’ imbarcazione è la stessa! La biglietteria è all’ inizio del molo. I biglietti costano 6 euro a tratta per gli adulti ( i bambini pagano dai 6 anni di età) e la traversata dura circa 30 minuti. La costa sarà alla vostra destra, quindi sedendo da questo lato del battello potrete godere di una vista superba sul golfo, sulla zona militare del porto di La Spezia e sui paesi quando vi avvicinerete a destinazione.

In partenza dal molo di La Spezia

Benché ci sia mare grosso e i cartelli avvisino che oggi non si effettueranno né le tratte alle Cinque Terre né le escursioni delle Tre Isole, il nostro viaggio si svolge tranquillo e ben presto scorgiamo la magnifica Portovenere affacciarsi sul golfo, con la bella isola di Palmaria a proteggerla dalle grandi onde del mare aperto.

L’ approdo è a poche centinaia di metri dal borgo, che quindi si raggiunge agilmente nel giro pochi minuti. Ci avviamo insieme alla folla lungo la strada e ci fermiamo subito a fotografare un immenso cactus. Mi fa molta impressione vederlo qui: li ho trovati “consoni” ai territori del Sud Italia, come Sicilia e Puglia, ma non mi aspettavo certo di trovarli così a nord. Questo è un buon indizio sul microclima che coinvolge la costa ligure.

Portovenere,cosa vedere: il lungomare e le chiese

Il lungomare

La nostra visita inizia per forza dal lungomare, visto che Eva e Luca partono come razzi nel tentativo di raggiungere il bel molo pedonale del piccolo porto, che regala una bella vista sull’ istmo che separa Portovenere da Palmaria. Lungo la via sorgono diversi ristoranti, alloggi e negozietti di souvenir. Molti hanno esposto scacciapensieri fatti di conchiglie, che tintinnano al vento regalando un allegro sottofondo sonoro.

La chiesa di San Pietro

Proseguiamo fino a raggiungere una lunga scalinata che porta allo sperone roccioso su cui sorge la piccola chiesa di San Pietro, fondata sui resti di un tempio dedicato alla dea Venere Ericina. All’ interno la parte più antica è ancora riconoscibile grazie a una porzione di pavimento originale conservato. A sinistra invece vi è la parte più recente, divisa in tre piccole navate. Alla destra dell’ altare, un magnifico balconcino domina il mare.

All’ esterno della chiesa troviamo un piccolo patio coperto delimitato da una parete con quattro colonne e altrettanti archi che offre una vista incredibile sul promontorio dell’ Arpaia. Da qui parte il muro di cinta, costruito dai genovesi per difendersi dalla rivale Pisa, che cinge tutto il borgo da qui e su fino al castello e alla chiesa di San Lorenzo.

Davanti alla chiesa di San Pietro diversi piazzali sono collegati da scalinate, e attraverso il muro si può scendere lungo la scogliera. Qui troviamo anche la dedica a Lord Byron, a cui è stata intitolata una grotta.

La vista è mozzafiato, le onde impetuose. Ci sono diversi punti panoramici, uno più affascinante dell’ altro.

Il castrum novum e la chiesa di San Lorenzo

Proseguendo lungo il muro di cinta ci si addentra nel castrum novum, costruito dai genovesi nel 1100 dopo la distruzione del castrum vetus ad opera dei Normanni. Il borgo è un dedalo di viuzze strette, un continuo saliscendi di ripide gradinate. Saliamo fino alla chiesa di San Lorenzo, attuale chiesa parrocchiale del paese. Edificata attorno al 1100 sempre per volere dei genovesi, nel corso dei secoli è stata rimaneggiata diverse volte, trasformando lo stilo romanico-gotico in barocco.

Divisa in 3 navate, qui si celebra anche il culto della Madonna Bianca, legato a un evento miracoloso accaduto il 16 agosto 1399, notte in cui un immagine della Madonna subì una trasformazione di diverse ore illuminandosi e facendo apparire un cartiglio nelle mani di Gesù Bambino. Il miracolo avvenne davanti agli occhi di diversi cittadini e fu addirittura redatto un documento da un notaio controfirmato da 60 testimoni oculari.

Portovenere, cosa vedere: il castello e le mura di cinta

Il castello Doria

Proseguendo sopra alla chiesa di San Lorenzo si raggiunge il possente castello Doria (biglietti: adulti 5€, under 14 3€, under 6 gratis), anche questo voluto dai genovesi e perfetto esempio di architettura militare genovese. Sfiniti dai mille scalini, non siamo arrivati a visitarlo purtroppo.

Porta del borgo e Torre Capitolaria

Percorrendo tutta via Capellini si ritorna sul lungomare, attraversando la famosa Porta del borgo, aperta nella cinta muraria nel 1160. Adiacente alla porta c’ è la torre posta a protezione dell’ ingresso al borgo. Da qui si abbandona il castrum e ci si ritrova in piazza Bastrieri, che diventa per noi teatro di una lunga sosta al bar!

Termina così la nostra passeggiata, guardando con i nostri occhi quello che allo stesso modo videro Lord Byron, Dante Alighieri, Montale, Petrarca e addirittura Botticelli: alcune fonti ritengono che il paesaggio alle spalle della dea nel celebre dipinto la Nascita di Venere sia proprio il Golfo dei Poeti con l’ isola Palmaria.

Che sia vero o no, salutando Portovenere dal battello che ci riporta a La Spezia, abbiamo davvero l’ impressione di uscire da un meraviglioso dipinto, per tornare alla realtà.

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8 Risposte a “PORTOVENERE E IL GOLFO DEI POETI”

  1. Una parte di liguria che mi ha sempre affascinato! La Chiesa poi è spettacolare. È incredibile come un piccolo borgo come questo possa catturare sin da subito, solo guardando le tue foto e leggendo le tue parole!

  2. L’hai descritto in modo veramente intrigante, e non posso che salvarmi il post, per tenerlo a portata di mano quando ci andrò!

  3. Un bellissimo posto in cui ritornerei volentieri! Ci siamo stati per un nostro anniversario di matrimonio abbinandolo alle 5 terre. Un luogo molto rilassante e romantico… mi è piaciuto molto!

  4. Che bella Portovenere mi ha sempre incuriosito e voglio andarci. Grazie per i consigli, sicuramente lascerò la macchina a casa.

  5. Grazie per le belle parole che hai dedicato a quella che considero la mia seconda casa: ho vissuto per qualche mese a La Spezia e, nonostante le critiche degli “altri” liguri, mi manca moltissimo. Tra le cose che facevo, c’era proprio quella di prendere il battello. Portovenere è sicuramente di una bellezza disarmante ma tra tutti i luoghi del circondario non saprei a chi dare la medaglia. Sì, amo la Liguria 😀

  6. Portovenere e tutto il golfo dei Poeti sono dei posti unici e meravigliosi. Questa parte della Liguria è veramente affascinante

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