Florida on the road: da Tampa a Sarasota

Prosegue il nostro viaggio on the road lungo le strade assolate della Florida. Dopo aver lasciato Orlando, torniamo sulla costa. Questa volta quella occidentale del Golfo del Messico. L’ oceano è sempre lo stesso, ma il paesaggio in spiaggia cambia molto : qui troviamo sabbia bianca e luoghi caraibici come Clearwater, Marco Island, Sanibel e molte altre località dal volto esotico.

Ma andiamo con ordine.

Tampa

Arriviamo a Tampa nel tardo pomeriggio dopo una giornata passata nell’ inferno di Seaworld (leggete il post qui!) e abbiamo decisamente bisogno di riposo e silenzio. Beh, Tampa fa al caso nostro! Dopo una doccia ristoratrice andiamo in centro per mangiare qualcosa e…la città è deserta, poca gente in giro. Lo apprezziamo sinceramente.

Avendo solo stasera per fare un giro conoscitivo andiamo subito nel quartiere storico di Ybor City, creato agli inizi del 900 dagli industriali del sigaro.

una vetrofania ricorda la principale attività del quartiere

Il quartiere si popola in fretta di cubani e portoricani e prospera fino alla grande depressione del 1929, momento in cui comincia il declino del quartiere e della città intera. Negli anni 60 la ripresa premia altre zone della città grazie alla costruzione di nuove vie di comunicazione.

Ybor City rimane così, congelata a quel periodo storico: camminando lungo le vie del centro sembra che il tempo si sia fermato a decine di anni fa. Le insegne, le vetrine dei negozi, tutto ci ricorda i vecchi film degli anni ’50.

Entriamo in un ristorante italiano e conosciamo il proprietario. Non è stato fortunato, è arrivato a Tampa dopo aver fallito in un altra città americana, ma qui non è che le cose vadano meglio. Insomma, diciamo che la città non ci lascia una buona impressione, ma questa è solo la nostra opinione personale dopo una visita brevissima.

foto dalla pagina Facebook di Tampa

Saint Petersburg e il Salvador Dalì Museum

Il giorno seguente rifacciamo i bagagli e ci spostiamo a Saint Petersburg, ad appena 20 miglia. Qui c’è una cosa che vogliamo vedere….sappiamo già che per Eva potrebbe essere una noia mortale, ma passare di qui e non andare al museo dedicato interamente a Salvador Dalì ci sembra una follia. In realtà è un artista che per alcune opere si presta ad essere visto anche dai bambini, per le illusioni ottiche che nasconde nelle suoi dipinti e per l’ aria di follia che pervade le fotografie che ripercorrono la sua vita.

Non è a buon mercato: il biglietto per gli adulti costa 24$, e i bambini sono gratuiti fino a 5 anni (ecco, anche il fatto che dai 6 anni paghino anche i bambini, sebbene un prezzo molto ridotto, è indice della fruibilità del posto anche per piccoli visitatori)

Il museo ospita più di 2000 lavori del grande artista spagnolo, tra quadri, disegni, fotografie e creazioni varie. Ci siamo intrattenuti diverse ore all’ interno, dove oltre all’ esposizione c’ è anche un laboratorio di intrattenimento per i bambini dove possono disegnare ma anche creare e mettere alla prova l’ ingegno. Eva ed io ci siamo fatte i baffi alla Dalì! Anche il giardino esterno è un’ opera d’ arte, con il labirinto e gli arredi ispirati alle opere del grande pittore. È stata una visita davvero piacevole, il tempo qui è volato.

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Ci concediamo una passeggiata sulla spiaggia ma presto ci rimettiamo in viaggio, perché prima di arrivare a Fort Myers, dove pernotteremo, vogliamo fermarci a Sarasota.

Sarasota

Sarasota è una deliziosa cittadina affacciata sull’ oceano, famosa per l’ atmosfera radical chic, le fantastiche spiagge e anche tristemente nota per perché il presidente George W. Bush si trovava qui l’ 11 settembre 2001, giorno dell’ attentato alle World Trade Center di New York City.

Ci dirigiamo subito al Bayfront Park per vedere finalmente dal vivo “Unconditional surrender”, la celeberrima opera di Seward Johnson che rappresenta il soldato che bacia l’ infermiera durante i festeggiamenti per la fine della Seconda Guerra Mondiale.

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Unconditional Surrender

Nonostante le dimensioni mastodontiche si coglie perfettamente l’improvvisazione , il carpe diem del soldato che afferra la fanciulla e la bacia appassionatamente. Davvero molto romantica! Risaliamo in macchina e andiamo a St. Armand Circus, la zona della città famosa per i bellissimi negozi e i ristoranti alla moda. Attorno al St. Armand Park, un giardino perfettamente circolare, si svolgono quattro quadranti pieni di boutique e locali di tendenza. L’atmosfera è chiccosissima. Io sono talmente inebriata che, pur avendo adocchiato molte cose di mio gusto, non so decidermi su cosa acquistare…finché Matteo mi trascina via senza comprare niente!

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negozi a St. Armands Circus

La sosta a Sarasota è stata davvero molto piacevole anche se breve . Se passate di qui fermatevi almeno un paio d’ore perché ne vale davvero la pena.

2 Risposte a “Florida on the road: da Tampa a Sarasota”

  1. Questa parte della costa USA mi manca. In generale amo moltissimo i viaggi ontheroad, soprattutto se poi mostrano un carattere ispanico

  2. Ho visitato la California e l’Arizona, la Florida mi piacerebbe moltissimo ne sono sicura

e tu cosa ne pensi?