COME SOPRAVVIVERE AD UN AFOSO WEEK END MILANESE CON FIGLI 0-6 AL SEGUITO

Noi mamme moderne ci sentiamo un po’ con i Superpoteri. Un po’ perché ce lo fanno notare gli altri, quelli senza figli soprattutto, o chi i figli li ha già cresciuti; un po’ perché noi stesse, in effetti, ripensando ai giochi di prestigio che facciamo tra lavoro, casa, compleanni, corsi di danza, riunioni scolastiche eccetera.. .ci rendiamo conto che spesso siamo molto più che Wonder Woman.

Questo ci porta a volte ad esagerare e a partorire idee malsane. Come quella che è venuta a me e alle mie amiche nelle settimane scorse e che si è tramutata in terrificante realtà l’ultimo weekend di Maggio.

Erano mesi che non ci vedevamo, e la mia amica Cecilia di Milano si è ritrovata con un weekend libero da marito. E quindi ha ben pensato di invitare me e altre due amiche a casa sua.

Con i figli.

Ma io mi chiedo: perché ci è venuta un’idea del genere?? non potevamo lasciare i figli a casa coi papa’, le nonne, le zie, e andarcene anche solo qualche ora a fare shopping o in un centro estetico? Ma no, noi abbiamo i Superpoteri! Quindi abbiamo stipato i bauli delle auto, caricato i figli e siamo partite alla volta di Milano nel fine settimana più afoso di tutta la primavera 2018.

Se sono qui a scrivere è perché siamo sopravvissute (anche i figli), quindi ora vi racconto

Come sopravvivere ad un afoso week end milanese con figli 0-6 al seguito

I miei figli hanno 6 e 2 anni. A Luca non devo spiegazioni, non capisce ancora nulla. Ad Eva invece devo saper vendere bene la nostra esperienza, soprattutto se le faccio saltare la festa di fine anno per portarla a Milano in mezzo a un sacco di mocciosi urlanti. Diciamo che lei ama davvero tanto “andare via”. Dormire fuori casa e usare i bagni altrui sono attività che adora, quindi la convinco facilmente. Se per fare tutto ciò la faccio uscire da scuola 2 ore prima, il gioco è fatto. Quindi qui inizia la mia lenta impiccagione: riprenderla in orario a scuola usufruendo solo di mezza giornata di ferie. Comunque ce la faccio. Con la scusa del colloquio con l’ educatrice del nido, fissato già da settimane, porto a casa anche Luca un po’ prima. Insomma cerco di cogliere l’ opportunità! In 60 minuti netti ci prepariamo, carico la macchina e partiamo.

Arrivare a destinazione due ore prima della padrona di casa: come ammazzare il tempo

“Mamma mi hai promesso che ci saremmo divertiti, qui c’è solo del gran caldo” Incasso il primo rimprovero e ricordo che Cecilia mi aveva suggerito un indirizzo con un parcogiochi. Mr. Tom Tom ci accompagna in pochi minuti.

Dopo due ore abbondanti di auto mi sembra giusto lasciare che si sgranchiscano le gambe.

Un parcogiochi milanese però non è certo come i comuni parchi di campagna. È grande quanto una città. Da un capo all’ altro non ci si vede. E ovviamente i miei adorati bambini trovano i loro giochi preferiti ai due estremi opposti. Quindi io passo 45 minuti sotto il sole a correre da un’ altalena a uno scivolo e viceversa. Fortunatamente a Eva viene un’ idea geniale: andare a prendere un gelato! La accolgo con gioia, li isso nuovamente in macchina e partiamo. Ricordo che qui vicino c’ è una bella gelateria dove andavamo quando eravamo child free e spensierate. Google Map viene in mio aiuto. Scopro che ci sono due gelaterie con lo stesso nome, ovviamente nelle due direzioni opposte rispetto a dove ci troviamo. Tiro la moneta e ovviamente scelgo quella sbagliata. Va bene, poco cambia, anche qui mangiamo un buon gelato e almeno stiamo all’ ombra.

Nel frattempo ci raggiunge un’ altra trasfertista figlia-munita: è Sara, con la piccola Lucia. I bambini si conoscono, facciamo due chiacchiere e arriva l’ ora di raggiungere casa di Cecilia, che nel frattempo è rientrata dal lavoro con il figlio Filippo, coetaneo del mio Luca

Non sto a raccontare come è conciata casa un quarto d’ ora dopo il nostro arrivo! Sbattiamo i bambini in giardino fra zanzare e bolle di sapone pur di riuscire a imbastire una cena e a preparare i letti.

Finalmente alle 22 anche l’ ultima amica ci raggiunge direttamente da Roma con furore. È Alessia, l’ unica di noi ancora senza figli e che dopo questo week end avrà sicuramente implementato i suoi metodi contraccettivi.

Fra una chiacchiera e un grappino finiamo di pianificare nel dettaglio i due giorni che ci aspettano. Quello che conta davvero è che finalmente siamo tutte insieme.

A weekend concluso posso dire che abbiamo avuto idee buone e idee un po’ meno buone su cosa fare in un afoso weekend Milanese con figli 0-6.

Pic-nic a Villa Reale: buona idea!

Villa Reale

Se l’incontro di quattro amiche con quattro figli si trasforma in incontro con sette amiche, 9 figli e una nonna è obbligatorio fare un picnic. Infatti ci raggiungono Angela, Isabella e Roberta, quest’ ultima con mamma di appoggio, e relativa prole. Siamo talmente organizzate che ci siamo divise i compiti alla perfezione : panini e affettati, taralli, formaggio, pizzette e coperte. Non manca proprio nulla. Scegliamo come location i magnifici giardini di Villa Reale in via Palestro, di fronte al Museo di Scienze Naturali e ai giardini Indro Montanelli. Optiamo per questo luogo perché è molto raccolto e adatto a lasciare scorrazzare i piccoli in sicurezza. Troviamo il giardino già popolato di comitive come la nostra, qualcuno festeggia un compleanno. L’ atmosfera è davvero piacevole e adatta al nostro incontro.

La Villa Reale di Milano, nota anche come Villa Belgiojoso, è stata edificata alla fine del ‘700 ed è l’ unica villa suburbana ad essere costruita all’ interno della cinta dei bastioni. Era la residenza del conte Lodovico Bariano di Belgiojoso, e rappresenta il più grande capolavoro del Neoclassicismo milanese. L’ architetto austriaco Leopold Pollack la immagina come un edificio a tre piani, a forma di U aperta su un cortile d’ onore che dà sulla strada, di stile francese. I giardini in cui noi abbiamo sostato sono ricchi di vialetti curvi e non simmetrici, con un laghetto artificiale alimentato da una piccola cascata e circondato da piccoli ponti e tempietti. Il laghetto ospita diverse specie di animali, fra cui germani reali, anitre mute, tartarughe e grosse carpe che nuotano appena sotto il pelo dell’ acqua, che sono perfetti per intrattenere i piccoli mentre le mamme si mangiano un panino in santa pace (pace che dura circa 4 secondi, cioè fino a quando i bambini si tramutano in disboscatori seriali). Nei giardini c’ è anche un piccolo parco giochi e una fontanella con acqua potabile.

Passiamo immersi nel verde e nel fresco quasi tutta la giornata, e i bambini sono davvero felici. Per chi volesse approfittare della pennichella dei più piccoli, la Villa Reale ospita la Galleria di Arte Moderna, che è visitabile tutti i giorni escluso il lunedì. La Galleria di Arte Moderna espone pezzi dell’ 800, in linea con lo stile della Villa. Nell’ adiacente Padiglione di Arte Contemporanea, ospitato nelle ex scuderie, troviamo invece pezzi del ‘900.

Questi due spazi museali furono teatro il 27 luglio 1993 di un attentato, la strage di via Palestro, organizzato da Cosa Nostra. Il restauro obbligato che ne conseguì riconsegnò ai milanesi la Villa Reale e le ex scuderie solo nel 2006. Per chi vuole ricordare: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/07/28/bomba-contro-milano-strage.html

Outlet Scalo Milano: ideuccia…

un ingresso di Scalo Milano

Scalo Milano è un outlet di recente costruzione nei pressi di Locate di Triulzi. È una bella struttura all’ aperto, con i negozi affacciati su vialetti lastricati. Abbiamo scelto di spostarci qui nel tardo pomeriggio pensando di riuscire a concederci una parvenza di shopping fra amiche. Ma i nostri figli hanno le Duracell e ancora non sono stanchi, quindi la permanenza qui non è delle migliori. Riusciamo a guardare un paio di vetrine e poi mia figlia si intestardisce che vuole un make up da bambina. Entra nel negozio di una nota marca e interroga la commessa sulla possibilità che i loro prodotti siano adatti anche alla sua pelle da seienne. Per farla breve mi tocca comprarle un lucidalabbra in una scatolina con muso di gattino. Luca, che non può essere da meno in fatto di capricci, si fa venire una crisi isterica.

La tensione sale a dismisura, serve alcool. Al piano inferiore, sempre all’ aperto, scorgiamo la zona relax: tanti bei localini affacciati su un tappeto di erba sintetica con una bella fontana al centro. I giochi d’ acqua e le patatine di Mc Donald’s mettono d’ accordo tutti i minorenni della nostra comitiva, mentre noi mamme finalmente ci concediamo una birra ghiacciata. Stemperiamo la tensione ricordando quando ci siamo conosciute, ormai 10 anni fa durante un viaggio alle Maldive. Ci vuole un momento nostalgico, dai. Ma è davvero fugace, visto che i nostri figli bagnati fradici dopo una doccia nella fontana ci fanno tornare in fretta alla realtà! Tornando a Scalo Milano, una cosa che mi ha colpito è che uno dei vialetti è interamente dedicato a negozi di interior design, cosa poco frequente negli outlet e nei centri commerciali.

I Navigli e il mercatino dell’ antiquariato : mai con i figli!

Vista del Naviglio

Non impazzisco per Milano. Ma la zona dei Navigli mi piace un sacco. Sembra un pochino di essere in vacanza, con la vista dell’ acqua che scorre, sempre rilassante, e tanti bei localini che si affacciano sui canali. L’ ultima domenica del mese poi, la zona si popola ulteriormente grazie al mercatino dell’ antiquariato. Adoro passeggiare distrattamente fra le bancarelle cariche di oggetti di altri tempi, che raccontano le loro storie solo a guardarli. Qui si può trovare davvero di tutto : dal mobilio di modernariato alle stoviglie, dall’ abbigliamento vintage ai gioielli delle nonne, fino a oggetti esotici e di piccoli artigiani italiani.

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Ma andarci in un afoso week end con figli 0-6 al seguito no. È un errore fatale.

Intanto c’ è pieno zeppo di gente. Portare i figli nel marsupio con questo caldo espone enormemente al rischio di inondarsi di sudore, e muoversi con il passeggino fra la folla è drammatico. Oltretutto sul pavé ci sono i binari del tram, sui cui le ruote si incastrano in continuazione. Se i bambini vogliono camminare è una disgrazia perché rischiano di perdersi fra la folla in meno di un secondo. A Eva ho scritto a penna il mio numero di telefono sul braccio pregandola, in caso si fosse persa, di entrare in un bar e chiedere di telefonarmi. Lasciamo perdere il tentare di fare un piccolo acquisto, questo gesto potrebbe avere risvolti drammatici. Quindi se avete scelta, andate senza figli o senza mercatino.

L’ ultima domenica di maggio è stata davvero calda, quindi dopo una lunga passeggiata sui Navigli e un pranzo leggero abbiamo raggiunto i giardini intitolati a Giovanni Paolo II, nei pressi della basilica di Sant’ Eustorgio, dove i bambini si sono riposati e le mamme pure!

 

Termina così il nostro afoso week end milanese.

Erano più di due anni che non ci incontravamo tutte e quattro insieme, le “amiche dei viaggi”. Dopo l’ incontro sulla barca fra gli atolli maldiviani siamo state (non sempre tutte insieme purtroppo) in molti altri luoghi in Italia e all’ estero, come Thailandia, Madagascar, Australia (ecco qui mancavo io!). Passerà ancora qualche anno prima di poter partire di nuovo tutte insieme, ma siamo pazienti, caparbie e con i Superpoteri. Va bene anche così.

21 Risposte a “COME SOPRAVVIVERE AD UN AFOSO WEEK END MILANESE CON FIGLI 0-6 AL SEGUITO”

  1. Oddio ho due figli anch’io e ti posso dire che hai avuto tanto coraggio oppure è stato un momento di follia…noi super mamme a volte li tiriamo fuori per davvero i super poteri!

  2. Che meraviglia i bambini… se sai vender loro bene anche l’infermo (tipo Milano in estate 😛 ) si divertono anche così. Scherzo, siete bravissime! Aspettatevi e ci sarà di certo, presto, un altro vostro viaggio epico.

    1. cristianafranzini dice: Rispondi

      Ce lo auguro di cuore!

  3. Non ho figli, ma quando vedo le mamme, fidati, mi chiedo sempre come fate? Come si fa ad essere così pronte ad affrontare tutte le sfide che comportano i bambini? 😉 Siete davvero delle wonder woman. Io mi sento ancora una bambina XD ma forse un giorno rinsavisco e scopro il segreto di voi mamme!

    1. cristianafranzini dice: Rispondi

      Ma no, in realtà si tratta solo di fare necessità virtù ❤️

  4. Cavolo, un weekend impegnativo se soprattutto con i figli!! la parte preferita che farei subito è la visita ai navigli, è sempre stato un posto speciale quando abitavo a Milano….ci tornerò sicuro presto…senza figli perchè non ne ho!!!!

  5. Divertentissimo questo articolo! Adoro Milano, ci sono andata molte volte ma purtroppo per lavoro quindi non ho mai visto i navigli, aspetto che passi il caldo poi quasi quasi mi faccio un fine settimana lì. Anche se sono in ferie, andarci ora sarebbe un suicidio 😀

  6. Non avendo ancora figli, non riesco bene a immedesimarmi nella tua esperienza di mamma, ma ammiro la tua enorme pazienza e sì, le mamme sono tutte delle supereroine fantastiche! Molto divertente e utile questo post! Lo inoltro ad un paio di amiche mamme che si lamentano sempre di non poter andare da nessuna parte a causa dei bimbi piccolini! 😉

  7. Mi sono divertita molto a seguirvi in quest’avventura! Nonostante io conosca Milano molto bene, mi fa sempre piacere scoprire nuove attrattive.

  8. E per fortuna che non ci sei andata a luglio, Milano in questo periodo è un inferno, la settimna scorsa credevo di schiattare!! Ad ogni modo anch eper me muoversi con i bambini al seguito, tutto sto gran piacere nn è, perchè hanno dei tempi ben definiti, orari per mangiare… insomma la prossima volta solo voi amiche!!

  9. Hai una grandissima pazienza. Un articolo che a parer mio tutte le mamme dovrebbero leggere.

  10. Ahahahaha! Bellissimo questo articolo. Non ti ho invidiato per nulla e non ho invidiato per nulla la tua amica senza figli. Nella mia lunga carriera di madre di un figlio unico me ne sono sempre guardata bene dall’organizzare uscite con le mie amiche portandomi dietro il pargolo. Ma solo perchè lui adorava stare da solo col papà mentre la mamma era via “per lavoro” ;-))))))

    1. cristianafranzini dice: Rispondi

      Ah ah ah fantastico!!

  11. Bravissime, ogni tanto ci vuole una rimpatriata tra amiche, anche se con figli al seguito! Rendono tutto più faticoso, ma più divertente!!

  12. Non ho figli quindi sono un po’ distante da certe problematiche, e forse per questo anche io
    sono dell’idea che la mamme moderne siano delle wonder woman….
    Pure io adoro la zona dei Navigli (bellissime le tue foto) e mi dà l’idea di essere in vacanza anche a Milano

  13. Ah il caldo… Un articolo da suggerire a qualche amico milanese, lo troverà davvero utile.

  14. santa pazienza la tua. io no, non ce la faccio. L’afa non mi permette di uscire di casa e mia figlia e il suo metabolismo altissimo devono mangiare spessissimo per questo ci chiudiamo in casa col clima a boccheggiare e fare libri gioco. bellissimo questo tuo week end, mi hai fatto sognare un pochino!

  15. Divertentissimo articolo! Non sono mamma ma sono diventata zia da poco e posso solo lontanamente immaginare l’impegno e il lavoro che c’è dietro a due pargoletti! Consigli molto utili!

  16. Non ho figli ma trovo che siano consigli molto utili! Anche per chi viaggia senza pargoli. Grazie mille

  17. Ah ah ah .. questo tuo articolo lo devo far leggere a mia cognata. Che si lamenta sempre di non riuscire a fare nulla perchè ha i bimbi piccoli =)
    Direi che più che “bravissime” siete state proprio delle “maghe” per riuscire a cavarvela così bene. Complimentoni davvero …

  18. Che bello questo articolo, sono rimasta molto incuriosita dalla Villa Reale, la visiterò quanto prima, grazie!

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