Barcellona: cosa vedere in 36 ore

Alcune promozioni Ryanair sono davvero imperdibili. Per questo alle ore 6,30 del 24 novembre io, Eva, Luca, nonna Francesca e zia Paola siamo in macchina in direzione del Marco Polo International Airport di Venezia: per prendere un volo che ci porterà a Barcellona.

Una vera toccata e fuga, visto che il volo di ritorno è appena 36 ore dopo!

Atterriamo alle 12 a El Prat. L’ aeroporto è molto vicino alla città, ma noi rimaniamo comunque incartate a una fermata della metro (è sabato, e alcuni treni viaggiano a orario ridotto) impiegando quasi due ore.

Cosa si può vedere in così poco tempo? e con due bambini al seguito??

Prima di tutto, ci siamo organizzate bene prima di partire, prenotando ovviamente l’ alloggio, ma anche i biglietti per il Parc Guell (qui) e la Sagrada Familia (qui), in modo da evitare potenziali code.
Queste attrazioni hanno un ingresso ad orario, quindi è meglio tenersi un po’ larghi in modo da assorbire eventuali imprevisti (come la nostra metro, ad esempio)
Abbiamo inoltre acquistato in aeroporto la card Hola Barcelona per utilizzare metro, treno e autobus.

Barcellona, primo giorno

Parc Guell, ingresso h15

visita senza guida, abbiamo vagato per il sito e fatto soste dove abbiamo preferito. Ci siamo rimaste un paio d’ ore.

Casa Battlò

Raggiunta a piedi da Parc Guell con una bella scarpinata, l’ abbiamo vista solo da fuori perché i biglietti sono molto costosi (28 euro gli adulti), ma già dalla strada fa il suo effetto con tutte le luci colorate.

Font Magica de Montjuic

Siamo passate in hotel giusto a posare gli zaini per uscire subito in direzione della fontana. Per i bambini è davvero spettacolare, giochi d’ acqua e luci sulle note di “Barcelona” cantata da Freddy Mercury.
 Davanti c’è un chiosco, e durante lo spettacolo Luca ed Eva hanno mangiato una pizza (di qualità inqualificabile, ma c’ è un solo chiosco che detiene il monopolio)
 Vicino alla fontana abbiamo individuato un ristorante dove mangiare la paella.
Alle 23 ritorno in hotel.

Barcellona, secondo giorno

Sagrada Familia, ingresso h 10,30
La raggiungiamo con la metro e arriviamo un po’ in anticipo, così abbiamo tempo per guardare le bancarelle dei souvenir. Ingresso puntuale con controllo di tutti gli zaini, compreso quello di Eva. Abbiamo preso l’ audioguida, molto ben fatta. La chiesa è davvero imponente e unica.
Usciamo e ci perdiamo in mezzo al mercatino di Natale…

Plaza de Catalunya e la Rambla

Le raggiungiamo a piedi e metro. Nella piazza sostiamo a lungo, i bambini danno da mangiare ai piccioni. Finalmente ci avviamo a piedi e percorriamo tutta la Rambla fino al porto.
Porto e Barceloneta
La giornata è splendida. Saliamo sul monumento a Cristoforo Colombo (del quale gli spagnoli si ostinano a rivendicare la nazionalità!) per le foto di rito e poi percorriamo il lungo mare, decorato con belle sculture in legno. Raggiungiamo un bel locale dove ci accomodiamo per assaggiare l’ altra specialità spagnola : le tapas. Ne prendiamo diverse cosi da provare diversi sapori. Indubbiamente rimaniamo soddisfatte! Proseguiamo lungo il porto per raggiungere la spiaggia. Il mare ha sempre un effetto terapeutico. Un po meno sulla nonna Francesca, che non presta attenzione al limite disegnato dall’ acqua sul bagnasciuga e si prende un’ onda anomala che la immerge fino alle cosce!

Sono ormai le 16, tempo di tornare in aeroporto. Alle 17 in punto siamo a El Prat, questa volta usando il treno anziche la metro. Il nostro volo è alle 19.

È stato breve, ma Barcellona vive h24 quindi ne abbiamo goduto intensamente.

A presto!

3 Risposte a “Barcellona: cosa vedere in 36 ore”

  1. Da rivedere almeno altre 10 volte!

    1. …magari con un po’ più di calma!

  2. Il mio luogo del cuore di Barcellona è il porto… Conserv bellissimi ricordi sia della gita con la scuola sia della seconda volta che ci sono tornata con mio marito. E’ veramente una città affascinante!

e tu cosa ne pensi?