IRLANDA CON I BAMBINI: ARAN ISLANDS

 

Quando ho accettato l’ idea di andare in Irlanda, ho cominciato subito la ricerca di qualche luogo particolare. Inizialmente avevo individuato Skellig Michael, un isolotto al largo della Contea di Kerry che ospita un convento. Ma dopo essermi informata un po’ meglio ho dovuto abbandonare l’ idea: questo posto non è per nulla adatto a bambini dell’ età dei nostri figli (5 e 1,5 anni).

Fortunatamente mi imbatto nelle Isole Aran.

Le Aran Islands compongono un piccolo arcipelago al largo di Galway, a circa un’ ora di navigazione dalla costa. La comunità che le abita è rimasta a lungo isolata, quindi ancora oggi la cultura è abbastanza conservata. È rimasta una delle poche enclavi del gaelico, l’ antica lingua parlata in Irlanda.

Una escursione alle Aran Islands richiede almeno un giorno intero. Ovviamente c’ è la possibilita di dormire sulle isole, ma noi ci siamo accontentati di visitare Inishmor, l’ isola principale.
Siamo stati combattuti perché mio marito soffre il mare, e a volte l’ oceano può essere molto mosso anche qui.
La mattina del 4 agosto il tempo non è dei migliori, il cielo minaccia pioggia, ma le previsioni meteo danno miglioramento nel corso della giornata. Decidiamo di fidarci e partiamo alla volta di Rossavel, località sulla costa da dove partono i battelli. Non avevamo prenotato ma troviamo subito posto sul battello delle 10 ( trovate gli orari qui ).
Le imbarcazioni sono grandi e sicure, con la possibilità di sedere all’interno o sul ponte superiore. C è anche un servizio bar. Partiamo puntuali, il mare è piatto e la traversata dura meno di un’ ora.
Arriviamo poco prima delle 11 al molo di Inishmor e ci dirigiamo subito verso uno dei tanti bike rent. Affittiamo due bici e un buggy, il carrellino per trasportare i bimbi. Luca non è affatto entusiasta di entrarci ma si arrende ben presto alla necessità! Mappa alla mano, partiamo alla scoperta dell’ isola.
Aran Islands
Il percorso per visitare Inishmor è interamente ciclabile (tranne il sentiero per il forte Dun Aengus ) ed è ad anello. Quindi si arriva nello stesso punto in cui si è partiti.
La strada costeggia l’ oceano e il percorso può essere fatto in entrambe le direzioni. Noi scegliamo casualmente il senso antiorario.
Se è poco abitata l’ Irlanda, figurarsi le Aran Islands! Il territorio è una scacchiera di pascoli, divisi dai classici muretti in pietra. Le pecore sono sicuramente la forma di vita più numerosa. Facciamo una sosta al punto di osservazione delle foche. Su quest’ isola infatti vive una colonia di questi buffi animali. La terrazza dell’ osservatorio si affaccia sugli scogli dove solitamente si spiaggiano, ma oggi nessuna di loro ha voglia di uscire dall’ acqua. Osserviamo tre o quattro testoline spuntare dalle onde e nuotare qua e là. Approfittiamo della sosta e delle panchine per consumare il nostro pic nic e , per la gioia di Eva e Luca, si ferma un calessino trainato da un cavallo bianco.

Aran Islands: il forte di Dun Aengus

Ripartiamo, il tempo migliora progressivamente fino a far uscire il sole quando arriviamo ad una piccola spiaggia : è splendida, la sabbia chiarissima e l’ acqua azzurra ricordano i tropici, ma i nostri giubbini ci ricordano che la temperatura qui è tutt’ altro che tropicale, nonostante ora sentiamo molto caldo per via della pedalata. Proseguiamo e lungo la via incontriamo un piccolo caffè e un negozio di souvenir, ma non ci fermiamo. Ben presto arriviamo ad un parcheggio: quello dove lasciare i propri mezzi per raggiungere il forte Dun Aengus, sito archeologico risalente all’ eta del Bronzo (più informazioni qui ). Mentre ci avviamo per acquistare i biglietti incontriamo una comitiva di italiani che ci mette in guardia sulla difficoltà del percorso per i bambini , visto che per raggiungere il forte si deve percorrere un lungo sentiero in pietra . Noi non ci facciamo certo intimorire conoscendo bene le nostre bestioline quindi prendiamo i biglietti e varchiamo il cancello. All’inizio il sentiero è un po’ ripido e quindi teniamo Luca in braccio ma poi tutto diventa più semplice e i due fratellini si prendono per mano e camminano insieme.

Aran Islands
 Solo l’ultima parte presenta qualche leggerissima difficoltà perché in effetti il sentiero è composto di massi, ma Eva sale da sola e Luca tenuto per mano . Ci mettiamo circa 40 minuti per raggiungere il forte e lo spettacolo è mozzafiato: per chi ancora non ha visitato le Cliffs of Moher questo è un bellissimo preludio. Infatti il forte è affacciato su una scogliera alta un centinaio di metri che alla fin fine è la vera attrazione. Il vento è fortissimo e sembra soffiare in tutte le direzioni, Luca rischia di cadere più di una volta sull’ erba . Il prato all’interno del forte è molto grande e nonostante ci sia molta gente non ci si pesta mai piedi .
Ovviamente siamo curiosi di affacciarci sulla scogliera per vedere il mare e per farlo senza rischiare di perdere l’equilibrio e cadere nel vuoto è indispensabile stendersi a terra. Nonostante ciò il capogiro è assicurato! Non possiamo fermarci troppo tempo perché alle 16 abbiamo il traghetto per Rossavel, quindi scendiamo nuovamente e facciamo una sosta al bar vicino alla biglietteria, dove ci sono anche le toilettes e un paio di negozietti di souvenir con mille creazioni, fatte con la tipica lana merinos delle centinaia di pecore che vivono qui.
Inforchiamo nuovamente le nostre biciclette e ripartiamo per dirigerci verso il porto dove in perfetto orario ci imbarchiamo per Rossaveal .
Questa escursionealle Aran Islands è stata sicuramente una dell più affascinanti di tutto il viaggio.
Può non essere a buon mercato, il traghetto non è propriamente economico e bisogna mettere in conto anche il noleggio delle biciclette (circa 10 euro l’ una), ma queste isole sono davvero fuori dal tempo. Imperdibili.

9 Risposte a “IRLANDA CON I BAMBINI: ARAN ISLANDS”

  1. Alessandra Cortese dice: Rispondi

    Quanto mi piacerebbe visitarle… Dev’essere un luogo molto affascinante. É tra i sogni nel cassetto!!

  2. Bello il tuo racconto! Dev’essere sicuramente un bel posto nonostante il tempo. Non sono mai stata in Irlanda, ma il desiderio cresce 🙂

  3. Un consiglio col cuore in mano: torna alle Aran e concedi 2 giorni a Inis Oirr… l’isola più piccola.

    1. cristianafranzini dice: Rispondi

      grazie del consiglio Giovy…appena ci siamo arrivati abbiamo capito che è davvero un luogo speciale e che sarebbe valsa la pena dormire sulle isole e fermarsi un giorno in più!

  4. Che bella che dev’essere l’Irlanda! Non ci sono ancora stata perchè un po’ mi spaventa il fattore meteo, un po’ il fattore costi…! è comunque nella lista delle mete in cui vorrei andare a breve; Aran Island me le segno perchè sembra davvero un itinerario poco turistico e poco battuto, l’idea di girare in bici poi mi piace molto!

    1. cristianafranzini dice: Rispondi

      ciao Martina! sul fattore meteo non posso che darti ragione, anche se ho apprezzato molto il poter visitare per giorni interi senza patire il caldo!

  5. Devo essere molto belle le Aran, a me piacciono la natura e i posti non troppo affollati. Non sono mai stata in Irlanda perciò mi segno tutto per quando sarà il momento, spero presto 🙂

  6. Durante il tour in Irlanda, le Aran me le sono perse purtroppo. Il tempo era poco e le abbiamo sacrificate e ora mi pento amaramente! Sono davvero bellissime <3

    1. eh sì, è stata una delle destinazioni più affascinanti!

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