Bosco Fontana, alla scoperta dell’ ultimo baluardo di foresta padana

Bosco fontana palazzina

La riserva del Bosco Fontana, ampia circa 233 ettari, è tutto ciò che resta della foresta che ricopriva la pianura Padana.

Nel 1976 diventa Riserva Naturale Biogenetica, con la particolarità di mantenere e ripristinare il legno morto quale habitat necessario alla sopravvivenza degli organismi saproxilici (in controtendenza rispetto alla normale gestione di una foresta, che prevede invece la rimozione del legno morto).

Sorge nel comune di Marmirolo, a circa 6 km da Mantova e l’ ingresso si affaccia proprio sulla ciclabile Mantova-Peschiera, rendendola quindi una meta ideale per una scampagnata in bicicletta.  Noi lo frequentiamo abbastanza spesso avendo la fortuna di averlo molto vicino a casa e raggiungiamo il bosco proprio in bicicletta.

Davanti all’ ingresso ci sono una zona pic nic e una rastrelliera dove lasciare le bici. L’ accesso infatti è consentito solo a piedi.

Il parco è all’ incirca un grande quadrato, con lunghi sentieri che si intersecano più volte e formano grandi radure. Nel centro sorge una palazzina seicentesca, voluta da Vincenzo I Gonzaga, duca di Mantova, quando la zona era riserva di caccia di questa potente famiglia. La palazzina è visitabile solo alcune domenica all’ anno grazie ai volontari che organizzano brevi visite guidate.

E’ un parco molto adatto anche ai bambini, essendo totalmente pianeggiante e con grandi prati dove lasciar sfogare tutta la loro energia.

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Bisogna comunque prestare attenzione ai piccoli corsi d’ acqua che lo attraversano e alla presenza di insetti, come le zecche. Vicino alla palazzina c’è una bella area pic sic, e diversi tavoli sono disseminati un può ovunque, dando la possibilità di fare un rilassante pausa pranzo o una bella merenda.

Oggi abbiamo approfittato del sole tiepido per fare una passeggiata. Il parco era deserto quando siamo entrati, abbiamo assaporato il silenzio. I bambini, armati di legnetti, hanno mescolato tutte le pozzanghere incontrate. Uno stormo di oche selvatiche è passato sulle nostre teste, preceduto dal loro inconfondibile richiamo. Abbiamo seguito il sentiero che passa davanti alla fontana che dà il nome al bosco e poi ci siamo addentrati nella vegetazione. In questo periodo dell’ anno molti alberi sono ancora spogli, ma ci sono già diversi segnali della ripresa della vita dopo l’ inverno: crochi e bucaneve, insieme ad altri fiori, sono gia fioriti e iniziano a colorare l’ erba.

 

Dopo un’ oretta di camminata Luca cominciava ad essere stanco, quindi abbiamo ripreso il viale principale che porta all’ ingresso. E’ stato un piacevolissimo preludio di primavera.

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4 Risposte a “Bosco Fontana, alla scoperta dell’ ultimo baluardo di foresta padana”

  1. Bello questo parco… Una bella meta x i fine settimana di primavera😍

    1. grazie. Mantova e la sua provincia sono poco conosciute ma hanno tanto da offrire!

  2. Cristiana grazie a te scopriamo una zona poco valorizzata. Questo parco è un vero incanto

    1. cristianafranzini dice: Rispondi

      ciao Maria Rita, grazie del commento! E’ vero, il Bosco Fontana è poco proposto negli itinerari turistici, e gli eventi che vi si tengono nel corso dell’ anno si contano sulle dita di una mano. Ma credo che questo sia un modo per preservare il delicato ecosistema del parco.

e tu cosa ne pensi?