Irlanda coi bambini: Cliffs of Moher

Oggi è  giorno di trasloco: lasciamo la nostra casa di Oughterard per dirigerci a Killorglin, nella contea di Kerry. Salutiamo Fiona, la nostra host, e ci mettiamo in viaggio. Il programma è di fermarci a visitare le famosissime Cliffs of Moher, altissime scogliere (incluse anche nella lista dei 10 posti più pericolosi del pianeta) che danno vita ad un paesaggio struggente.

 

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 Ci vogliono circa due ore per raggiungerle ma prima facciamo una velocissima sosta a Galway perché ovviamente mi sono pentita di non aver comprato ai bambini i maglioncini delle isole Aran… e quindi facciamo una rapida sessione di shopping.
Arriviamo nei pressi delle Cliffs of Moher verso l’ora di pranzo e ci rendiamo subito conto che per la prima volta da quando siamo in Irlanda avremo a che fare con tanta gente. Il parcheggio è enorme, ci fermiamo e decidiamo di fare subito picnic così da poterci poi dedicare direttamente alla visita.
Mi lascio convincere da Matteo a portare Luca con il passeggino anziché con la fascia porta bebè e non è stata una buona idea. Infatti solo la prima parte del sentiero è lastricata, ma come è facilmente intuibile in cima alla scogliera si cammina su erba e terra, ed essendo l’Irlanda un paese molto piovoso è altamente probabile che questa terra sia in realtà fango ed enormi pozzanghere. Quindi molto presto dobbiamo fermarci e fare a turno la visita. Prima io ed Eva e poi Matteo da solo.

 

Cliffs of Moher: come vistarle in sicurezza

Quando si arriva sulla scogliera ci si può dirigere sia a destra che a sinistra. Ci sono due sentieri paralleli, uno proprio affacciato sul precipizio e uno invece diviso da un muretto in modo che anche per i bambini camminare qui sia estremamente sicuro. Noi andiamo prima a sinistra, l’idea è quella di raggiungere la colonia di pulcinelle di mare che vive qui ma effettivamente è molto lontana e quindi io ed Eva desistiamo e torniamo a dare il cambio a Matteo.

 Ci dirigiamo poi verso destra dove sorge il forte. Qui c’è un grande cortile lastricato con una vista mozzafiato sulla scogliera.

 

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Il vento ha una forza inaudita e insieme al fragore delle onde che si abbattono contro la roccia ci fa capire quanto sia potente la natura e quanto piccoli siamo noi esseri umani.
Il forte qui presente è visitabile per pochi euro ed io l’avrei fatto molto volentieri per proteggermi dal dannato vento ma i miei bambini la pensano diversamente, loro vogliono continuare a scorrazzare nel cortile e nel prato, mentre Matteo decide di proseguire il percorso per raggiungere l’altro versante della scogliera.
Finalmente è ora di andare a visitare il ristorante delle Cliffs, molto bello e costruito all’interno della roccia insieme ad un museo che mostra come si sono costituite geologicamente le scogliere e un bel negozio di souvenir.
Ci riposiamo al caldo del bar per un bel po’ e facciamo un po’ di merenda. Verso le 17 ci rimettiamo in marcia per raggiungere Killorglin, scoprendo con orrore che ci separano ben tre ore di viaggio. Rinunciamo ovviamente a percorrere la Atlantic Way ma troviamo comunque molto traffico in alcuni tratti e quindi in effetti arriviamo all’ora di cena.
Abbiamo prenotato in un bel B&B che si rivela però ancora meglio di quanto sembrava. Prendiamo possesso della camera tripla che abbiamo prenotato e facciamo due chiacchiere con l’amabile proprietaria che si innamora all’istante dei nostri bambini. Lasciamo i bagagli e raggiungiamo il centro del paese ( deserto ) alla ricerca di un posto dove mangiare. Anche qui troviamo l’immancabile pub con l’immancabile pinta di Guinness, l’immancabile zuppa di verdura e tutto il resto. Insomma, nemmeno stasera moriamo di fame.

4 Risposte a “Irlanda coi bambini: Cliffs of Moher”

  1. che meraviglia! certo poveri voi con tutto quel vento ma ne è valsa la pena!

  2. Credo che un po’ di vento sia il minimo scotto da pagare per vedere questo meraviglioso paesaggio… quando immagino l’irlanda l’immagino così

    1. Esatto. Il vento, le onde e il cielo che cambia ogni cinque minuti. Questa è l’ essenza!

  3. Immagino il vento forte sia stato un po’ una seccatura, ma in Irlanda contribuisce a rendere magico il paesaggio!

e tu cosa ne pensi?