Innamorati da seimila anni: Gli Amanti di Valdaro

Oggi abbiamo visitato per la prima volta il Museo Archeologico Mantovano. Questo fa parte del circuito statale e quindi è iscritto (insieme al complesso di Palazzo Ducale) nella lista di musei che beneficiano del decreto Franceschini.

Il decreto Franceschini, entrato in vigore il 01/07/2014, sancisce che che ogni prima domenica del mese siano offerti gratuitamente i biglietti di ingresso a musei, monumenti, gallerie, parchi, giardini monumentali e scavi archeologici dello Stato.

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L’ edificio sorge adiacente al castello gonzaghesco con ingresso in piazza Castello. Esternamente è stato conservato l’aspetto originario, mentre internamente è stato suddiviso su 3 piani variamente traforati. Ciò crea un ambiente moderno e leggero, in netta e affascinante contrapposizione con i reperti ospitati.

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castello di San Giorgio visto dal Museo Archeologico Mantovano

 

Gli Amanti di Valdaro

L’ oggetto del nostro interesse oggi è la coppia di scheletri nota come “gli Amanti di Valdaro”, rinvenuti nel 2007 nel comune di San Giorgio durante uno scavo. I due giovani, un maschio e una femmina, sono stati sepolti insieme ed è proprio questa la cosa insolita: nel Neolitico infatti (4000-3500 a.c.) le salme venivano inumate singolarmente, mai insieme. Questa è l’ unica sepoltura bisoma di cui si è a conoscenza finora.

La giovane donna, di età compresa tra 16 e 20 anni, giace sulla sinistra; il maschio, a destra, ha fra i 18 e i 22 anni. La presenza di una dentatura completa ma con grave ipoplasia dello smalto ha permesso di ipotizzare subito la giovane età dei soggetti, ma anche una grave carenza alimentare in tenera età.
Si suppone che il maschio sia morto accidentalmente e che la sua promessa sposa sia stata sacrificata per non separare le loro anime.

Nel tentativo di dare al ritrovamento la massima visibilità, la “giovane” coppia ha peregrinato per quasi 10 anni da una sala espositiva all’ altra. Finalmente hanno trovato la loro giusta collocazione all’ interno del Museo Archeologico.

Altre 6 tombe vennero alla luce in località Valdaro, provando l’ esistenza di un villaggio neolitico e avvallando l’ ipotesi che vuole il nostro territorio abitato già 6000 anni fa.

Rassegna Stampa:

http://gazzettadimantova.gelocal.it/mantova/cronaca/2007/02/06/news/sacrificata-per-lui-seimila-anni-fa-1.67917

http://www.ilgiorno.it/mantova/cronaca/amanti-scheletri-1.3600190

 

 

Una risposta a “Innamorati da seimila anni: Gli Amanti di Valdaro”

  1. intomygreenworld dice: Rispondi

    Questa sepoltura è un’opera d’arte a forma di cuore!

  2. Ne avevo già sentito parlare ma credo che vedere dal vero gli Amanti di Valdaro dev’essere una bella esperienza! Andrei al museo archeologico solo per conoscere loro.

  3. Ci ha sempre affascinate il racconto degli “Amanti di Valdaro” e Mantova è una nostra futura meta, non vediamo l’ora di vederla e vederli 🙂

e tu cosa ne pensi?