Florida On the Road: Cocoa Beach e Cape Canaveral

Cocoa Beach è, come Miami Beach, un’ isola davanti alla terraferma raggiungibile attraverso un ponte. E’ una cittadina solare, che ha il sapore della vacanza anni ’60. In effetti è ambientata proprio qui la famosa sit-com americana “Strega per amore”.

Poche miglia a nord troviamo Cape Canaveral, famosa base di lanci spaziali, che ospita il Kennedy Space Center.

Dove dormire

Noi scegliamo l’ economico Econolodge Cocoa Beach. Siamo attratti dalla location e dal prezzo favorevole, ma il motel è piuttosto deludente e non mi sento di consigliarlo. Ha una piccolissima piscina (ma veramente piccola) e la colazione gratuita è servita in un locale a circa 2 miglia di distanza, per raggiungere il quale è necessaria l’ auto.

Cocoa Beach, cosa vedere in un giorno

Due giornate sono sufficienti per esplorare la zona. Un giorno intero per vistare il KSC e mezza giornata per Cocoa Beach. Iniziamo il nostro tour proprio da questa località. Qui l’ attrattiva principale è sicuramente l’ oceano, quindi è imprescindibile una sosta al Lori Wilson Park, dove si parcheggia gratuitamente e si accede alla spiaggia. Questa è molto ampia e non attrezzata, ottima per lunghe passeggiate.

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Spiaggia a Cocoa Beach

E’ piuttosto frequente osservare cormorani che si tuffano in acqua in cerca di pesce e delfini nuotare al largo. Noi ci andiamo subito dopo pranzo e Eva ne è talmente entusiasta da tuffarsi in acqua vestita! A metà pomeriggio ci si può trasferire sulla spiaggia del Cocoa Beach Pier, il meraviglioso molo che ha la particolarità di ospitare bar e negozi di souvenir e prendere un aperitivo o addirittura cenare.

Se vi manca l’ Europa, a Cocoa Beach potete trovare anche un ottimo pub irlandese, il Nolan’s.

 

Cape Canaveral: KSC Visitor Complex

Il Kennedy Space Center Visitor Complex richiede invece un giorno intero. Noi, con la piccola Eva, ci siamo intrattenuti per 8 ore senza mai annoiarci. Tutto è estremamente organizzato: parcheggiamo seguendo le indicazioni e acquisitamo i biglietti. Non li abbiamo prenotati ma la fila scorre velocissima. Ci avviciniamo all’ ingresso, pronti a iniziare la nostra avventura. Appena entrati si incontra subito il Rocket Garden, dove sono esposto diversi tipi di razzi che permettono di rendersi conto delle dimensioni.

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Rocket Garden

Perlustriamo per un po’ il sito e poi decidiamo di usufruire subito del Bus Tour, compreso nel prezzo del biglietto, che consente ai visitatori di vedere zone off limits dall’ autobus. Il tour è guidato ma solo in inglese. Sul pullman sono anche presenti dei monitors con video proiettati sulla storia del centro. Si può vedere da molto vicino il Complex 39, ovvero le due rampe di lancio utilizzate in molti progetti della NASA tra cui le missioni Apollo e Skylab.

Il giro dura circa un’ ora e non termina al Vistor Complex bensì all’ hangar che ospita il razzo Saturn V, che è letteralmente appeso al soffitto in orizzontale.

I razzi Saturn V hanno avuto l’ onore di portare in orbita gli Apollo, compreso il modulo lunare con a bordo gli astronauti americani il 20 luglio 1969. Eva è rimasta a bocca aperta quando l’ ha visto, e ovviamente avrebbe voluto entrare nel modulo lunare e partire immediatamente. Anche senza guida ci sono molti pannelli con tutte le spiegazioni del caso, vetrine con reperti delle missioni (tra cui pezzi di roccia lunare, abbigliamento degli astronauti e perfino un buggy) e ovviamente l’ immancabile negozio di souvenir, dove Eva sceglie una paperella spaziale.

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Dall’ hangar ogni 15 minuti parte il bus che riporta al Visitor Center. Quindi ci concediamo una pausa pranzo al Moon Rock Cafe e poi rientriamo per continuare la nostra esplorazione.

Andiamo al cinema Imax dove, con l’ ausilio di occhialini 3D, veniamo catapultati sulla Base Spaziale Internazionale e seguiamo un astronauta in una missione di manutenzione esterna, e sostiamo alla fontana con l’ effige di John Fitzgerald Kennedy. Fa molto caldo quindi alterniamo spazi all’ aperto e luoghi al chiuso, stranamente l’ aria condizionata non è “a palla” come in altri luoghi americani!

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Quando guardiamo l’ orologio sono le 18, siamo dentro da 8 ore! Visto che dobbiamo trasferirci a Orlando (circa un’ ora di macchina) decidiamo di lasciare Cape Canaveral.

La giornata è stata piena, ricca di informazioni e nozioni nuove. Eva annovera un nuovo mestiere che vuole fare da grande, insieme alla allevatrice e alla gelataia: l’ astronauta, ovviamente!

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2 Risposte a “Florida On the Road: Cocoa Beach e Cape Canaveral”

  1. Cape canaveral è il sogno di mio marito!! ora gli passo il post!!

  2. Lo scorso agosto anche noi abbiamo rifatto il giro della Florida e siamo transitati da Cocoa Beach che ci e’ piaciuta tanto (abbiamo pernottato in una GuestHouse meravigliosa!). Questa volta abbiamo saltato Cape Canaveral ma quando siamo stati (come coppia, Ale non era ancora nato) qualche anno fa mi aveva emozionato tantissimo! Molto bello il tuo racconto!

e tu cosa ne pensi?