VIAGGIARE SENZA PASSEGGINO: ECCO COME CON IL GIUSTO SUPPORTO

Viaggiare senza passeggino: sogno o realtà?

Quando siamo in viaggio con i nostri bambini uno dei problemi a cui far fronte è la loro capacità e resistenza nel camminare. È vero, esistono i passeggini  ultraleggeri per essere trasportati facilmente ovunque. Esiste addirittura un passeggino pieghevole da riporre nella cappelliera dell’ aereo. Ma a volte ci troviamo in luoghi dove muoversi con questo “mezzo” è difficoltoso, se non impossibile.

Sto pensando a escursioni in montagna, ma anche luoghi molto trafficati e dai parcheggi “selvaggi”, dove i marciapedi sono occupati dalle auto o addirittura non esistono; oppure terreni difficili come ad esempio la sabbia, insomma tutti luoghi dove viaggiare senza passeggino renderebbe tutto più semplice.

E allora come fare?

Se anche voi sognate di viaggiare senza passegginopotete organizzarvi con un supporto adatto al vostro bambino. Di cosa sto parlando? Di fasce porta bebè e marsupi!

Sono (stata) una “mamma canguro“, e voglio subito dire che quella del “portare” è una filosofia, fa parte di un modo di essere genitori: ad alto contatto. Chi usa questi supporti non lo fa solo per portarsi il figlio appresso. Lo fa perchè vuole mantenere un contatto fisico costante col proprio bambino, perchè il piccolo sappia sempre dov’ è. Ciò non toglie che questo modo di portare i propri bimbi renda comunque la vita più facile.

Questa è una scelta che spetta e compete solo al genitore. Detto questo, oggi parleremo dei vari tipi di supporti che si possono usare per trasportare comodamente i nostri bambini in base all’ età, al peso e alla manualità dei genitori.

Quale tipo di supporto offre il mercato?

Supporto ergonomico e non ergonomico

Innanzitutto diciamo che il supporto deve essere assolutamente ergonomico. Cosa significa? Che deve rispettare le curve naturali della colonna vertebrale del bebè (ma anche del portatore!) e deve consentirgli di assumere una posizione corretta in base all’ età.

Le immagini parlano meglio di mille parole.

Fascia o strutturato?

Possiamo suddividere i supporti in due grandi categorie: le fasce e i supporti strutturati.

Le fasce non sono altro che “semplici” strisce di tessuto, alte circa 70cm e di lunghezza molto variabile, dai 2 metri circa di uno shawl o una fascia ad anelli ai 5-6 metri delle taglie lunghe. I supporti strutturati sono invece quelli che comunemente vengono definiti “marsupi” , ma vedremo che non sono tutti uguali. La loro caratteristica comunque è quella di essere composti di più parti cucite insieme fra loro.

Quale tipo di fascia e quale tipo di supporto struttrato?

Partiamo con il dire che, a parte quella ad anelli, per usare bene la fascia bisogna saperla legare. Ancora prima di scegliere il tessuto e la lunghezza più adatti al nostro bambino è indispensabile conoscere le legature. Vi consiglio in questo caso una consulenza mirata con una consulente del portare. Superato questo “scoglio”, dobbiamo chiederci qual è la fascia che fa al caso nostro: in linea generale ricordiamo che fino ai 6 mesi questo è l’ unico supporto adatto, e che più il nostro bambino è piccolo, più ci servirà una fascia lunga e morbida, per poterlo avvolgere tre volte nel tessuto fino a garantirgli un ottimo e confortevole sostegno (per una mamma di stature media di solito va bene una tg 6, in cotone o misto bambù; per i papà meglio una taglia in più). Una legatura richiede pochi minuti, e il bambino può facilmente essere trasportato sia davanti (per i neonati questa è la posizione più adeguata) sia sulla schiena, sia sul fianco soprattutto per brevi tragitti. A questo scopo è ottima la fascia ad anelli, costruita apposta per creare una “tasca” dove sedere il bebè. Per quanto riguarda la lunghezza della fascia, è indispensabile che sia lunga se la usiamo con neonati. Man mano che il bambino cresce e sviluppa la muscolatura, la fascia può diventare più corta, rendendone più agevole l’ utilizzo anche in situazione scomode.

Fascia ad anelli per passeggiare in spiaggia

I supporti strutturati sono indicati generalmente dai 6 mesi in poi. Il motivo è presto detto: lo strato di tessuto che sostiene il nostro bambino è soltanto uno. Ciò significa che il nostro piccolino deve avere la muscolatura del collo e della schiena abbastanza sviluppate da sostenersi da sole. I supporti strutturati hanno un pannello che avvolge la schiena del bambino, spallacci tipo zaino da infilare sulle spalle, e poi possono avere o meno una fascia ventrale da allacciare in vita per scaricare il peso. Se questa fascia è presente parliamo di marsupio, se è assente parliamo di onbuhimo. Che differenza c’è? Il marsupio aiuta il portatore scaricare il peso del bambino sia sulle spalle sia sui fianchi, rendendo agevole anche il trasporto di toddler, cioè bambini da 1 a 3 anni e oltre, per percorsi lunghi; l’ onbuhimo è più rapido da indossare ma il peso del bambino è concentrato tutto sulle spalle del portatore, rendendolo ideale per brevi tragitti o per quei bambini che alternano spesso la camminata alle braccia di mamma e papà.

Passeggiata nel bosco in onbuhimo

Come per le fasce, anche gli strutturati si dividono per taglia, che consiste essenzialmente nella dimensione del pannello. Di norma si trovano taglie baby (0-1 anni), toddler (1-3 anni) e preschooler (3-5 anni).

Trasporto, praticità e semplicità d’ uso

Mettendo per un attimo da parte il gusto personale e l’ età del nostro bambino, un supporto strutturato è più pratico e immediato da usare rispetto a una fascia. È “ready to use” e non richiede corsi preparatori per poterlo utilizzare. Per contro, un marsupio può essere più ingombrante di una fascia da mettere in valigia, perchè il fascione e gli spallacci sono imbottiti. Inoltre la fascia ha una certa versatilità: diventa una copertina, una sciarpa o un telo su cui stendersi.

Ai piedi dello Stubai Gletscher, Austria

In conclusione…

Se il vostro bambino ha meno di sei mesi è sempre corretto utilizzare una fascia. Dai sei mesi in poi saranno la vostra manualità e il vostro gusto a guidarvi nella scelta del supporto più adatto.

Viaggiare senza passeggino: quanto costa?

Come per tutte le cose, i prezzi variano moltissimo. Ci sono brand più o meno famosi, chi usa filati preziosi e chi no. Esistono fasce da 30 euro e da 3000 euro.

Diciamo che il prezzo medio per una buona fascia e un buon strutturato acquistati nuovi si aggira attorno ai 100 euro. Esiste anche un fiorente mercato dell’ usato che offre prodotti in ottimo stato a prezzi competitivi. Se volete un consiglio preciso, rivolgetevi a una consulente del portare o a un negozio specializzato, che saprà sicuramente indirizzarvi a seconda del vostro budget.

Parco delle cascate di Molina

E io?

Personalmente ho sempre preferito la fascia. Adoro avvolgerla attorno al mio corpo e a quello di mio figlio, diventando un tutt’ uno con lui. Ho acquistato anche un onbuhimo per i sali-scendi veloci ma ora che Luca pesa 13kg comincia ad essere impegnativo portarlo così…quindi per il nostro viaggio in Canada quest’ estate, dove abbiamo in programma diverse escursioni nei parchi nazionali, mi procurerò un marsupio. Anzi, l’ idea è quella di convertire una fascia -che ormai non uso più ma che mi piace molto- in un marsupio.

Dubbi o curiosità sull’ argomento? Lasciate un commento o scrivetemi utilizzando l’ apposito form. Vi aspetto!

12 Risposte a “VIAGGIARE SENZA PASSEGGINO: ECCO COME CON IL GIUSTO SUPPORTO”

  1. Non aver usato la fascia e’ uno dei miei grandi rimpianti: ho provato un marsupio porta bebe’ ma il mio giovanotto non lo ha apprezzato molto e durante la sua prima estate siamo passati ad uno zaino portabimbo da trekking, molto comodo ma ingombrante. Il problema che ora a quota quasi 4 anni e’ diventato davvero molto pesante da scarrozzare in giro 🙂 I tuoi consigli sono stati comunque molto utili e dettagliati.

  2. Io sto cercando un marsupio per Bali!

    1. cristianafranzini dice: Rispondi

      E fai bene! A Bali non esistono i marciapiedi e il traffico è inaudito!

  3. wow, con la fascia tu e il tuo piccolo siete andati davvero ovunque! Complimenti!

  4. Io non ho figli ma eventualmente userei la fascia. Mi piace tanto vedere le mamme che camminano con i piccoli addosso.

  5. Il nostro piccolino ha sempre adorato il marsupio, la prima vacanza in Grecia l’abbiamo fatta tutta così. Che foto dolcissime!

  6. Che bello!!!! Finalmente si parla di portare ergonomico! Anche io sono (stata) una mamma canguro… Prima con fascia elástica, poi rígida e poi marsupio. Che belle sensazioni ed emozioni. ogni tanto mi riguardo le foto e mi viene il nodo in gola… Adesso ha 3 anni e mezzo e non porto proprio più 😪 Devo fare il secondo!

    1. Luca ha poco più di due anni e mi sto giocando le ultime occasioni….ma le sensazioni che abbiamo provato non ce le porta via nessuno

  7. Ma quanti modi ci sono?!?!? Sarà che non sono mamma ma non pensavo ci fossero tutte queste possibilità.

  8. Ho iniziato solo da poco ad avvicinarmi a questo mondo perché abbiamo prenotato un viaggio in Cambogia e dentro i siti di Angkor la bimba non può stare nel passeggino
    Ottimi consigli utili!

  9. Non riesco ad immaginarmi un supporto/marsupio da 3000 euro!
    Quando mio figlio era piccolo esistevano solo i marsupi rigidi. Lui voleva essere portato sul davanti per poter guardare in giro.

    1. è come per i capi di abbigliamento, anche per i supporti c’è l’ alta moda con relativi prezzi alti!

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