Abbazia di Jumièges: la più bella rovina di Francia

by cristianafranzini
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Che gusto c’è a visitare un edificio in rovina? Tanto, se si tratta dell’abbazia di Jumièges, definita la più bella rovina di Francia.

L’abbazia di Jumièges si trova poco lontano da Rouen, in Normandia. La sua storia affonda le radici nel lontano medioevo: fu fondata infatti nel VII secolo dopo Cristo, ed è un perfetto esempio di arte romanica nel dipartimento della Senna Marittima.

Ed è proprio la Senna, con le sue anse sinuose, a donare ancor più fascino a questo luogo iconico.

L’abbazia di Jumièges è uno dei più antichi e più importanti monasteri benedettini in Normandia. I secoli, le guerre e le razzie hanno cancellato praticamente ogni vestigia della prima costruzione, risalente al VII secolo. Ma questo non ha assolutamente cancellato l’importanza storica del sito, anzi.

Entrare nel parco dell’abbazia di Jumièges è come essere catapultati indietro di mille anni in qualche storia di Templari e Sacro Graal.

Abbazia di Jumièges nella storia

L’abbazia di Jumièges viene fondata nel 654 da San Filiberto abate divenendo monastero benedettino. Nei primi duecento anni circa della sua esistenza, l’abbazia di Jumièges prospera. Purtroppo le invasioni vichinge nel IX e X secolo danneggiano pesantemente gli edifici e mettono in fuga i monaci, che per decenni non potranno ritornarvi. Sarà Guglielmo il Conquistatore, duca di Normandia, a investire nuovamente sull’abbazia di Jumièges, facendo ricostruire la chiesa di Notre-Dame e rendendolo un importante scriptorium: qui infatti abili monaci amanunesi si dedicano a copiare manoscritti e miniature. La vita dell’abbazia di Jumièges si svolge senza troppi scossoni fino alla Rivoluzione Francese, quando viene definitivamente chiusa e i benedettini nuovamente cacciati. A metà del 1800 viene addirittura utilizzata come cava di pietra.

Finalmente dopo la Seconda Guerra Mondiale diviene Bene dello Stato, e dal 2007 appartiene al Dipartimento della Senna Marittima, che ha deciso di riaprire l’abbazia di Jumièges al pubblico.

Come visitare l’abbazia di Jumièges

Il complesso dell’abbazia di Jumièges si presenta come un grande parco circondato da mura. L’ingresso, con la biglietteria e il negozio, è ospitato in quella che era la portineria del complesso abbaziale di Jumièges.

Le rovine del monastero lasciano intuire la grandiosità del complesso e la disposizione degli edifici che lo componevano.

La cattedrale di Notre-Dame è sicuramente il luogo più affascinante e mistico. Le torri bianche, alte ben 46 metri, che circondano l’ingresso celano fino all’ultimo istante la vera struttura dell’edificio, e fino all’ultimo momento sembra di entrare in una chiesa qualunque. Poi si scorge l’erba al posto del marmo del pavimento, e l’azzurro del cielo al posto del tetto.

La navata centrale, a cielo aperto, sembra immensa. In effetti la lunghezza è di tutto rispetto ed è la porzione meglio conservata e più fotografata, che lascia immaginare abbastanza facilmente come dovesse essere la chiesa di Notre-Dame diversi secoli fa. In fondo alla navata è ancora riconoscibile la posizione del coro.

Guardando il fondo della navata, troviamo sul lato destro i resti dei dormitori e del refettorio, di cui non rimane praticamente nulla.

Mappa abbazia di Jumièges © abbaye de Jumièges

Per quanto sia mistico e affascinante camminare fra le rovine dell’abbazia di Jumièges, non limitatevi a questo. Il grande parco invita a una passeggiata rilassante per poter apprezzare anche le specie vegetali che lo popolano.

È possibile visitare il complesso sia in autonomia (viene fornita una brochure con mappa e cenni storici) sia con una visita guidata. È possibile ammirare l’abbazia di Jumièges anche grazie alla realtà aumentata scaricando la apposita app. Noi qui non l’abbiamo usata, ma l’avevamo apprezzata a Casa Battló (soprattutto i bambini).

Abbazia di Jumièges, prezzi e orari

All’abbazia di Jumièges si accede previo acquisto del biglietto. Il costo è di 7,50 € per l’intero, 5,50 € ridotto, gratis <18 anni.

L’abbazia di Jumièges è aperta tutti i giorni tranne in alcuni giorni festivi: 1 gennaio, 1 maggio, 1 e 11 novembre, 25 dicembre.

Gli orario di apertura variano in base alla stagione:

9,30-18 dal 15/04 al 15/09

9,30-13 e 14,30-17,30 dal 16/09 al 14/04

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