GIRO DELLA GRANDE GUERRA: ATTRAVERSARE LA STORIA SCI AI PIEDI

by cristianafranzini
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Ci sono tanti modi per studiare la storia, e alcuni possono essere davvero divertenti. Come ad esempio percorrere lo Skitour Giro della Grande Guerra. 

Le Dolomiti sono state teatro della Prima Guerra Mondiale, e il Col di Lana uno dei simboli di questo conflitto.

Qui è facile avvistare trincee, camminamento di ronda, fortini.

Il Giro della Grande Guerra corre tutto intorno al Col di Lana regalando paesaggi pazzeschi e facendo un tuffo nella storia, anche grazie al Museo della Grande Guerra in Marmolada, a 3000mt di altitudine.

Skitour Giro della Grande Guerra: un po’ di numeri

Lo Skitour Giro della Grande Guerra si svolge tutto attorno al Col di Lana, nel Bellunese, per circa 80 km, di cui una quarantina da percorrere sci ai piedi lungo le piste di 4 comprensori: Civetta, Cortina, Alta Badia e Arabba.

Per effettuare il giro intero, che si può percorrere sia in senso orario sia in senso antiorario, servono circa 8h, compresa 1h di pausa per il pranzo.

Lo skipass è il Dolomiti Super Ski, al costo di 61 euro (stagione 2018-19), più 9 euro per gli skibus (il biglietto si fa a bordo e vale per tutte le tratte necessarie a concludere il giro).

Tutti il tour è chiaramente segnalato da cartelli marron per il giro in senso antiorario e da cartelli blu per quello in senso orario.

Giro della grande guerra segnaletica

Segnaletica del Giro della Grande Guerra

Da dove si parte per fare il Giro della Grande Guerra?

Essendo un circuito si può partire da qualsiasi punto. La nostra esperienza è stata partendo da Alleghe, che abbiamo raggiunto in skibus da Sottoguda (dove alloggiavamo) e terminando con la lunga discesa a Malga Ciapela, per poi riprendere lo skibus fino a Sottoguda.

Fino a prima della tempesta di ottobre 2018 era possibile percorrere sci ai piedi anche il canyon dei Serrai di Sottoguda, giungendo agli hotel direttamente. Purtroppo dal 29/10 il parco dei Serrai è chiuso.

skitour-giro-grande-guerra

Il percorso del Giro della Grande Guerra

Da Alleghe si sale con la telecabina fino ai Piani di Pezze, e da qui al Col Fioret. Siamo già oltre i 2000 Mt di altitudine.

Fermatevi subito ad ammirare il Monte Civetta… Lo spettacolo è maestoso.

Da Col Fioret si scende a Pescul attraverso la lunghissima pista Salere. Dal parcheggio antistante si prende subito un primo skibus. Questo è uno dei punti chiave del giro: lo skibus infatti parte ogni 30 minuti, quindi si rischia di perdere mezz’ ora se si sbaglia l’ orario.

Lo skibus ci porta al Rifugio Fedare a Passo Giau (17 tornanti…. il tragitto mette alla prova anche gli stomaci più forti), dove prenderemo una buffa seggiovia biposto fino a Croda Negra. Gli impianti sono poco recenti, molto diversi da quello che si trovano in quasi tutto il Trentino-Alto Adige.

Da qui si scende al Passo Falzarego e si raggiunge il secondo punto critico: la funivia che sale in cima al Lagazuoi a 2752 metri.

Giro della grande guerra panorama

Veduta dal Lagazuoi

Qui si può trovare parecchia coda, e noi puntavamo ad arrivarci prima delle 11. Verso le 12  molti sciatori tentano di salire per pranzare al Rifugio Scotoni, che si trova lungo la magnifica pista che dal Lagazuoi scende ad Armentarola.

Dopo una sosta caffè proprio allo Scotoni, proseguiamo fino ad Armentarola dove si trova il punto più originale di tutto lo Skitour : il traino con i cavalli per raggiungere l’ impianto di risalita successivo. In pratica ad una coppia di cavalli vengono legate due lunghe corde a cui possono attaccarsi gli sciatori.

Il traino con i cavalli costa 2,50 euro ma può essere sostituito con lo skibus, compreso nel prezzo del biglietto già acquistato.

Giro della grande guerra traino cavalli

Cavalli per il traino

Con un veloce skilift arriviamo a San Cassiano e da qui in una manciata di piste siamo a Corvara. Qui il Giro della Grande Guerra si interseca lo Skitour Sellaronda, detto anche “dei 4 passi”, quindi potrebbe esserci un po’ più di confusione.

Essendo ormai a buon punto decidiamo di fermarci per pranzo sul passo di Campolongo, per poi scendere ad Arabba.

Ad Arabba è necessario cambiare versante della montagna. Mentre una volta bisognava togliere gli sci e attraversare la strada a piedi, oggi c’è una comoda seggiovia chiamata Flying Arabba, che sorvola il paese da un lato all’ altro.

Ormai il tour volge al termine anche se ci sono ancore belle sorprese: infatti da Arabba prendiamo la telecabina per Porta Vescovo, col meraviglioso belvedere di Forcella Europa.

Da qui, giù per raggiungere l’ ultima seggiovia che ci porta in cima al Padon. Ora è tutta in discesa: una lunghissima pista ci conduce fino alla fine del nostro Giro della Grande Guerra a Malga Ciapela.

Raccontato a parole sembra facile e veloce, ma vi assicuro che non è così! Siamo tutti sciatori esperti ma ci è servita una giornata intera per concludere il giro.

L’ ultimo sforzo consiste nell’attesa dello skibus, che ci riporterà al nostro hotel.

TRAVEL TIPS: Per chi ha ancora tempo e gambe, da Malga Ciapela è possibile prendere la funivia per salire agli oltre 3000 metri della Marmolada. 

Dal punto di vista paesaggistico lo Skitour Giro della Grande Guerra è strepitoso.

Il Monte Civetta e le Cinque Torri dominano il lato orientale del giro, mentre quando si arriva a Campolongo gli occhi litigano tra il Gruppo del Sella e la Marmolada.

E come difficoltà?

Le piste di questo Skitour non sono particolarmente difficili, sono tutte segnalate azzurre o rosse. Però i chilometri sono tanti, con tratti da percorrere velocemente poiché soggetti agli orari degli skibus. È quindi richiesto un po’ di allenamento per affrontarlo serenamente e vivere il Giro della Grande Guerra come uno spettacolo della Natura.

Inoltre in diversi punti ci sono lunghi skiweg pianeggianti dove è necessario pattinare e spingersi molto.

Non mi sento quindi di consigliarlo come Skitour da fare in famiglia con i bambini, a meno che non siano davvero esperti sciatori.

In alternativa, se cercate luoghi adatti alle famiglie potete leggere Dove sciare con i bambini. 

BBuona sciata a tutti!

 

 

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6 comments

Valentina 29/03/2019 - 11:10 AM

Questi sono i luoghi del mio cuore, quelli che amo fin da quando ero bambina, e che non smetterò mai di amare! <3

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cristianafranzini 29/03/2019 - 12:22 PM

Come darti torto Valentina… Sono luoghi incredibili!

Reply
Sabrina Balugani 26/03/2019 - 1:17 PM

Ne ho sentito parlare ma non mi sono mai azzardata a provare a farlo. Adesso mi è venuta una gran voglia invece di esplorare questi posti cosi intrisi di storia e di cultura.

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cristianafranzini 26/03/2019 - 2:15 PM

È impegnativo in termini di tempo, ma non di difficoltà delle piste, quindi se ti piace sciare non perdertelo!

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Maria 26/03/2019 - 1:12 PM

Vale davvero la pena spendere pochi spiccioli per fare un tratto con i cavalli. Ho fatto questa esperienza e la rifarei volentieri.

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cristianafranzini 26/03/2019 - 2:14 PM

Sicuramente è una chicca in questo Skitour!

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