Le Spiagge dello sbarco: quanto tempo dedicare, cosa vedere, dove andare

by cristianafranzini
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Le Spiagge dello sbarco in Normandia erano il motivo principale per cui mio marito ha caldeggiato l’idea del nostro itinerario in Bretagna e Normandia la scorsa estate. Per qualsiasi appassionato di Storia del Novecento, le spiagge dello sbarco sono un luogo cruciale e imperdibile.

È qui infatti che, il 6 giugno 1944, è iniziata l’offensiva delle truppe Alleate contro i nazisti, con un’operazione bellica senza precedenti.

Il tratto di costa normanna che va da Cherbourg a Deauville vede sbarcare (e morire tragicamente) migliaia di soldati inglesi, americani e canadesi.

Benché il fulcro dell’operazione venga considerata Omaha Beach, resa celebre anche dal film Salvate il Soldato Ryan, le spiagge dello sbarco sono cinque, ognuna con un nome in codice. Da Ovest a Est troviamo: Utah, Omaha, Gold, Juno e Sword. Le prime due furono assegnate agli americani, mentre le altre tre videro l’approdo di inglesi e canadesi.

Per chi organizza un viaggio in Normandia, le spiagge dello sbarco sono una tappa imprescindibile sia per il valore storico di questi luoghi, sia per i paesaggi struggenti. Non dimentichiamo inoltre che le spiagge sono fruibili anche per i bagnanti, e che il clima estivo in Normandia è molto piacevole.

Spiagge dello sbarco: i luoghi simbolo

Ma quanto tempo fermarsi qui? E quali sono le cose da non perdere? Senza tanto girarci intorno, le spiagge delle sbarco con i luoghi simbolo e un paio di musei richiedono due giorni pieni. I tragitti in auto fra una località e l’ altra non sono lunghi, ma le strade sono tutti da percorrere a velocità ridotta e nel periodo estivo possono essere molto trafficate. Inoltre a mio avviso sono luoghi che ancora oggi richiamano alla riflessione e alla preghiera, che non meritano un turismo mordi e fuggi. Quello che è accaduto qui ha cambiato le sorti dell’Europa e del mondo intero.

Omaha Beach

Come già detto, la spiaggia di Omaha, nel villaggio di Colleville-sur-mer, è considerata il fulcro dell’operazione militare del D-Day.

Oggi è difficile immaginarla ricoperta di sangue (bloody Omaha), mitragliatrici e mezzi militari: anzi è un luogo che ispira pace e serenità. Colleville-sur-mer è un piccolo borgo nemmeno troppo turistico: un paio di alberghi, qualche ristorante e un piccolo museo. Le indicazioni per Omaha Beach sono semplici da seguire e un parcheggio gratuito proprio fronte spiaggia consente di arrivarvi molto vicino. La sabbia dorata ospita un grande monumento commemorativo in acciaio, che brilla nelle giornate di sole, intitolato Les Braves e composto da tre elementi che si innalzano dalla sabbia come lame. Diversi pannelli esplicativi sul lungomare raccontano i fatti accaduti. A seconda della marea la spiaggia può essere più o meno fruibile. Se arrivate in orario di alta marea potete nel frattempo visitare uno dei musei che sorgono nelle vicinanze. Noi abbiamo scelto il piccolo Memorial Museum of Omaha Beach. Si visita in poco più di un’ora ed è adatto a tutte le età (ricordo che i nostri figli hanno 4 e 9 anni al momento della nostra visita). Contiene moltissimi reperti originali e diverse ricostruzioni della vita nelle basi militari. Inoltre è possibile vedere un filmato originale che raccoglie testimonianze di quei giorni terribili (commento solo in inglese e francese).

Arromanches-les-baines

Appena sbarcati, gli Alleati si premurarono di costruire un porto per poter ricevere approvvigionamenti dalla vicina Gran Bretagna. Scelsero come località più adatta la spiaggia di Arromanches-les-Bains, una ventina di chilometri a est di Omaha.

Il lavoro di costruzione dei porto di Mulberry fu immane, soprattutto perché assemblato a mani nude. Purtroppo una terribile mareggiata lo distrusse e danneggiò più volte. Alla fine delle guerra l’area venne sgomberata, ma non tutti i materiali depositati al porto furono portati via. Ancora oggi, durante la bassa marea, è possibile raggiungere alcuni cassoni rimasti arenati nella sabbia, e che ogni giorno riaffiorano come monito a ciò che la pazzia e l’orrore della razza umana può creare, e a imperitura memoria dei tantissimi caduti.

Foto di herb1979 da Pixabay

Cimitero Americano in Normandia

Uno dei luoghi simbolo dello Sbarco in Normandia, il Cimitero Americano di Colleville-sur-mer è il più importante cimitero statunitense in Europa. Collocato su un’altura che domina Utah e Omaha Beach, questo cimitero ospita le spoglie di quasi diecimila caduti americani. Le file di croci candide, il perfetto prato all’inglese, le sculture e i monumenti lo rendono uno luogo solenne e sacro, che incute profondo rispetto.

Il Cimitero Americano è ad ingresso gratuito e offre un Centro Visitatori che espone una selezione accurata di immagini e filmati sull’ Operazione Overlord. Nei pressi del grande colonnato semicircolare è possibile osservare due grandi mappe con la disposizione e gli spostamenti delle truppe.

Point du Hoc

Point du Hoc è il promontorio che separa Utah Beach da Omaha Beach, nel bel mezzo del settore di sbarco degli Alleati Americani. I Nazisti avevano capito la posizione strategica di Point du Hoc e vi avevano costruito diversi bunker muniti di potenti mitragliatrici. Il 6 giugno 1944 queste postazioni tedesche crearono non poche difficoltà alle truppe alleate durante lo sbarco in Normandia, ma fra le operazioni in programma c’era proprio la conquista della falesia di Point du Hoc ad opera dei Rangers.

I Rangers scalarono a mani nude i 30 metri di roccia verticale, fino a raggiungere e neutralizzare i bunker nazisti. Oggi Point du Hoc è rimasto come allora, con le casematte in cemento armato ancora lì a guardare il mare. E’ possibile percorrere i sentieri a piedi e visitare in autonomia il sito.

Memoriale di Caen

Noi non ci siamo stati per mancanza di tempo, ma fra i luoghi imperdibili dello Sbarco in Normandia ci era stato consigliato anche il Memoriale di Caen. Dal sito Normandie Tourisme:

Il Memoriale di Caen è stato inaugurato nel 1988 su questo terreno dove ancora oggi risuonano le pallottole. Concepito in commemorazione della battaglia di Normandia, questo museo è soprattutto un centro culturale internazionale dedicato alla storia del XX secolo e alla pace

I luoghi dello Sbarco in Normandia: info pratiche per dormire e mangiare

Passiamo al lato pratico della visita. Per visitare i luoghi dello Sbarco in Normandia (a cui va aggiunta almeno una visita a Bayeux per l’ arazzo) servono un paio di giorni. Per chi ama le città, per soggiornare è sicuramente molto comoda Caen, ma anche la stessa Bayeux è in un punto strategico. Noi abbiamo preferito dormire in campagna, in una vecchia casa gestita da una affabile signora che parla italiano. La struttura si chiama La Gran Caye.

Per quanto riguarda cosa e dove mangiare, segnalo La Creperie de Formigny per le ottime galettes e crepes. Si trova ad appena 5 chilometri da Omaha Beach, in una zona in cui l’afflusso turistico di chi visita la zona dello sbarco in Normandia non arriva così copioso. Ampio parcheggio, buon servizio, prezzi onesti.

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