MEMORIALE PER GLI EBREI ASSASSINATI IN EUROPA: IL MONUMENTO ALL’OLOCAUSTO A BERLINO

by cristianafranzini
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Un labirinto di stele in cemento compone il Monumento all’Olocausto a Berlino. Perché chi vi entra si senta sperduto e spaesato come le vittime dell’ Olocausto

Visitare Berlino non è facile, soprattutto la prima volta. Questa città è stata teatro di due grandi atrocità storiche: il Nazismo e la Guerra Fredda. Ogni quartiere di Berlino presenta tracce, monumenti, musei di uno di questi due brutti periodi storici, ed è praticamente impossibile non venirne a contatto.

Fra le testimonianze più importanti della Berlino nazista c’è il Memoriale per gli Ebrei assassinati in Europa.

Questo monumento all’Olocausto ci avvicina in maniera subdola, attira la nostra curiosità grazie all’ aspetto di un labirinto, anche se piuttosto strano visto che è composto da enormi blocchi di cemento.

Sapevamo del Memoriale, ma non ci aspettavamo di trovarcelo davanti così all’improvviso. Non si è mai abbastanza pronti per il dolore e lo sconforto.

Il monumento all’Olocausto di Berlino: una distesa di blocchi

Il Memoriale per gli Ebrei assassinati in Europa (meglio conosciuto come monumento all’Olocausto di Berlino) si trova al numero 1 di Cora-Berliner Strasse, a poche decine di metri dalla Porta di Brandeburgo e dal famoso viale Unter den Linden, in pieno centro città.

Questo luogo di memoria e commemorazione è stato inaugurato ufficialmente nel maggio del 2005, quindi in tempi piuttosto recenti. Appare come un insieme estremamente composto ed ordinato di grandi blocchi di cemento, 2710 per la precisione, profondi 95 centimetri e larghi 2,4 metri. Ciò che li distingue è l’altezza, che varia da 0 a 4 metri. La sensazione ad una prima vista è di profonda tristezza: i grandi blocchi, grigi e scarni, rappresentano perfettamente la buia pagina di storia che tutti conosciamo.

Non appena ci si addentra fra le stele del memoriale ci si accorge che il terreno è un continuo sali-scendi. La visuale è impedita dalle grosse pietre, e ben presto chi vi si trova in mezzo viene preso dallo sconforto e da un forte senso di spaesamento: gli stessi sentimenti che hanno provato le vittime dell’Olocausto, straniere nel loro stesso Paese divenuto improvvisamente ostile.

La distesa di blocchi del Memoriale per gli Ebrei assassinati in Europa, sempre visitabile, trasmette in senso di angoscia, lo si avverte serpeggiare fra il grigiore del cemento che impedisce di vedere dove ci si trovi, quanto ci si è addentrati nel labirinto.

Tuttavia l’esperienza non si conclude qui: sotto al monumento si estendono diverse sale che compongono il Centro Informazioni del Memoriale.

Il Centro Informazioni del memoriale

Se non bastasse il sentimento di smarrimento che si prova camminando fra le stele, ci pensa il Centro Informazioni sotterraneo a dare il colpo di grazia. Occorre innanzitutto dire che il luogo non è stato scelto a caso: pare che qui si trovasse il bunker in cui Hitler ha trovato prima riparo, e poi la morte.

La quantità e il tipo di testimonianze suddivise in sei aree tematiche sono devastanti.

Il Centro Informazioni del Memoriale per gli Ebrei Assassinati in Europa è organizzato secondo un percorso espositivo che racconta l’Olocausto sotto diversi punti di vista:

1. Panoramica sulla Politica del Terrore del Nazionalsocialismo fra il 1933 e il 1945, con documenti fotografici e testuali. In questa prima sala si trovano sei gigantografie, sei ritratti di persone assassinate durante quel periodo nero. Rappresentano i sei milioni di vittime dell’Olocausto. Pensare che quei visi sono state persone vere, non attori o qualcosa del genere, bensì comuni cittadini come noi e che sono morti così brutalmente, è un tormento.

2. Sala delle Dimensioni: qui si trovano i numeri delle vittime dei paesi europei confinanti con la Germania, tanto per dare un’idea della vastità delle atrocità commesse. Così scopriamo che in Italia sono morte circa 8000 persone, in Austria 65000, in Ucraina, Bielorussia e Russia circa un milione di persone.

3. Sala delle Famiglie: in questa sala vengono descritte 15 famiglie ebree di diversa estrazione sociale, si parla dei componenti dei nuclei famigliari, di come vivevano, le loro professioni. Famiglie molto diverse, ma accomunate da un’unica tragica fine.

4. Sala dei Nomi: impossibile fingere. I nomi delle vittime scorrono sulle pareti di questa stanza.

5. Sala dei Luoghi, dove l’orrore delle persecuzioni assume precise posizioni geografiche. Vengono descritti dettagliatamente i luoghi in cui gli Ebrei e altre vittime furono perseguitati.

6. Conclusione del percorso di visita, uno spazio di riflessione.

Il Memoriale per gli Ebrei assassinati in Europa e il relativo Centro Informazioni non è in se è grande, ma è talmente coinvolgente da richiedere comunque circa un paio d’ore per la visita.

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