Visitare Parigi in due giorni può sembrare una sfida, ma con un itinerario ben organizzato è possibile vivere alcune delle esperienze più iconiche della capitale francese senza correre troppo.
Inizialmente i giorni nella capitale francese dovevano essere tre ma…quando arrivi in aeroporto con il documento di identità scaduto c’è poco da fare: non si parte!
Table of Contents
Primo giorno a Parigi: dall’alba al tramonto
Grazie a un volo mattiniero di Volotea, atterriamo a Orly alle 7:30 del mattino. Con la metro 14 raggiungiamo molto rapidamente i pressi del Museo del Louvre, dove abbiamo l’ingresso prenotato per le 9:30. Abbiamo anche il tempo di cercare una boulangerie per premiarci subito con ottima colazione a base di pain au chocolat e croissant vari.
Il Museo del Louvre: 3 ore tra i capolavori del mondo
La giornata inizia con uno dei musei più celebri del pianeta: il Louvre. Prenotare il biglietto per le 9:30 permette di entrare quando il museo è ancora relativamente tranquillo e di dedicare circa tre ore alla visita.
Siamo arrivati nel cortile del museo verso le 9 per scattare le foto di rito davanti alla Piramide.
Le file per l’ingresso sono molto ordinate e scorrevoli, divise per orario. Alle 9:30 in punto eravamo dentro.
Avendo poco tempo, avevamo già pianificato il nostro itinerario:
- la Grande Galerie (Corridoio degli Italiani)
- la sala della Gioconda di Leonardo e Le Nozze di Cana
- la Venere di Milo e Amore e Psiche di Canova
- la Nike di Samotracia;
- alcune opere egizie
Questo percorso, con le dovute pause, ha richiesto tre ore di visita. Il consiglio ovviamente è quello di non cercare di vedere tutto: il Louvre è immenso e merita più visite. Meglio scegliere alcuni capolavori e goderseli con calma.

Visto il caldo sfiancante di questo torrido week end di giugno (fra i giorni più caldi di sempre a Parigi!) terminiamo la visita e passiamo in appartamento in Rue Saint-Denis per una breve pausa. È il momento ideale per lasciare acquisti, rinfrescarsi e prepararsi alla seconda parte della giornata, decisamente più rilassata.
Île de la Cité e la magia di Notre-Dame
Nel primo pomeriggio ci dirigiamo verso Île de la Cité, il cuore storico di Parigi.
Qui si trova la splendida Cattedrale di Notre-Dame, finalmente tornata ad accogliere i visitatori dopo il lungo restauro seguito all’incendio del 2019. Anche solo ammirarne la facciata gotica è un’emozione difficile da descrivere, ma se avete tempo vale assolutamente la pena entrare per apprezzarne gli interni e le nuove vetrate restaurate.
L’ingresso è gratuito e si può prenotare sul sito ufficiale per evitare code. Oppure fate come noi, andateci quando ci sono 38 gradi all’ombra e non troverete praticamente nessuno!

Prendetevi anche qualche minuto anche per passeggiare tra le piccole vie dell’isola: è uno dei luoghi dove si percepisce maggiormente l’anima più autentica della città.
Passeggiando lungo la Senna
Da Notre-Dame inizia una delle passeggiate più belle di tutta Parigi.
Camminando lungo le rive della Senna, patrimonio UNESCO, si incontrano scorci da cartolina, i caratteristici bouquinistes con le loro bancarelle verdi e splendide vedute sui ponti storici della città.
Questo tratto è perfetto da percorrere senza fretta, fermandosi ogni tanto per qualche fotografia o semplicemente per osservare la vita parigina scorrere lentamente lungo il fiume.
Relax nei Giardini delle Tuileries
La passeggiata conduce naturalmente ai magnifici Giardini delle Tuileries, creati nel XVII secolo come giardini reali.
Qui vale la pena sedersi sulle iconiche sedie verdi attorno alle vasche, osservare i bambini che fanno navigare le barchette a vela e concedersi una meritata pausa immersi nel verde, con il Louvre alle spalle e Place de la Concorde davanti a voi. All’interno dei giardini troverete due chioschi: quello più vicino a Place de la Concorde ci è sembrato più economico. Nei pressi c’è anche una fontanella per ricaricare le borracce.
Questi giardini sono uno di quei luoghi che rappresentano perfettamente l’eleganza parigina.
Place de la Concorde
Proseguendo si raggiunge Place de la Concorde, la piazza più grande di Parigi.
Al centro svetta l’imponente Obelisco di Luxor, circondato dalle due celebri fontane monumentali. Da qui lo sguardo abbraccia gli Champs-Élysées da una parte e il Giardino delle Tuileries dall’altra, regalando una prospettiva davvero spettacolare.

Per gli amanti di Il Diavolo veste Prada, è proprio qui che Anne Hataway getta il telefonino nella fontana alla fine del film.
Tramonto al Trocadéro davanti alla Tour Eiffel
Sarebbe stato bellissimo percorrere a piedi gli Champs Elysée fino all’Arco di Trionfo e poi raggiungere la Tour Eiffel, ma noi siamo già troppo stanchi e affannati dal gran caldo. Optiamo quindi per prendere la metropolitana da Place de la Concorde fino alla fermata Trocadéro.
È qui che si apre probabilmente il panorama più famoso di tutta Parigi: la Tour Eiffel incorniciata dai giardini del Trocadéro.
Arrivate nel tardo pomeriggio o poco prima del tramonto: la luce dorata rende questo luogo ancora più suggestivo e le fotografie assumono colori straordinari
Qui gli spot fotografici si sprecano…dal Trocadéro, dal ponte, dalla strada, fino alla famosa rue de l’Université c’è l’imbarazzo della scelta. Del resto, con un soggetto come la Tour Eiffel è ben difficile fare brutte foto!

Se rimanete fino al calare della sera potrete assistere anche allo scintillio della torre, che ogni ora si illumina per cinque minuti trasformando il simbolo di Parigi in uno spettacolo indimenticabile.
Consigli pratici per questo itinerario
- Prenotate il Louvre con largo anticipo.
- Indossate scarpe comode: durante la giornata si percorrono circa 10-12 km.
- Utilizzate la metropolitana solo per raggiungere il Trocadéro: tutto il resto dell’itinerario è facilmente percorribile a piedi.
- Portate con voi una borraccia: lungo il percorso sono presenti diverse fontanelle pubbliche.
Giorno 2 a Parigi: Montmartre, Opéra Garnier e gli angoli più eleganti della città
Dopo una prima giornata dedicata ai grandi simboli di Parigi, il secondo giorno ci porterà a scoprire il volto più artistico e raffinato della capitale francese. Dai vicoli bohémien di Montmartre alle eleganti boutique di Place Vendôme, questo itinerario unisce panorami spettacolari, storia e alcune delle location più fotogeniche della città.
Mattina: Montmartre, il quartiere degli artisti
Iniziamo la giornata facendo il check out dal nostro nell’appartamento in rue Saint-Denis e prendendo la metropolitana fino a Montmartre, il quartiere che più di ogni altro conserva l’atmosfera della Parigi di fine Ottocento.
Se come noi avete bagagli da lasciare vi consiglio il deposito presso il Café Moulin ( è un Bounce Luggage Storage e si prenota tramite app).
La prima tappa è la splendida Basilica del Sacro Cuore (Sacré-Cœur), costruita nel punto più alto della città. La sua candida facciata domina Parigi e dalla grande scalinata si gode una delle viste panoramiche più belle della capitale.
Vale la pena entrare nella basilica per ammirarne gli interni, caratterizzati dal gigantesco mosaico del Cristo in Gloria e da un’atmosfera sorprendentemente silenziosa nonostante il continuo afflusso di visitatori.
L’accesso è gratuito, c’è sempre coda, ma secondo la nostra esperienza è molto scorrevole.
Passeggiando tra le vie di Montmartre
Lasciata la basilica, perdetevi senza una meta precisa tra le stradine acciottolate del quartiere. Anzi no, le mete saranno sicuramente i classici di Montemartre: Place du Tertre, dove decine di artisti dipingono e ritraggono i passanti, mantenendo viva la tradizione che ha reso famoso questo quartiere. Durante la mia prima visita a Parigi nel 1992 avevo voluto un ritratto. Oggi ho voluto che anche i miei figli ne avessero uno, e quindi a turno si sono lasciati ritrarre. Il lavoro ha richiesto circa un’ora di tempo e 80€ ( abbiamo trattato un po’).
Continuando la passeggiata incontriamo alcuni degli angoli più iconici di Montmartre: la romantica Rue de l’Abreuvoir, una delle strade più fotografate di Parigi, con la celebre La Maison Rose, con la sua caratteristica facciata rosa.
Andiamo poi a cercare L’homme qui passe, che sembra uscire da un muro, e il Mur des Je t’aime, sul quale le parole ti amo sono scritte in oltre 250 lingue

Ogni angolo racconta la storia degli artisti che hanno vissuto qui, da Picasso a Renoir, contribuendo a creare il mito della Parigi bohémien.
Montmartre offre numerosi bistrot e piccole brasserie dove fermarsi per il pranzo.
Anche scegliendo un locale lontano dalle piazze principali si respira un’atmosfera autentica, perfetta per una pausa prima di tornare nel cuore monumentale della città.
Opéra Garnier: il capolavoro della Belle Époque
Nel pomeriggio raggiungiamo in metropolitana la magnifica Opéra Garnier.
Anche se non assistete a uno spettacolo, la visita degli interni è assolutamente consigliata. Lo scalone monumentale in marmo, il Grand Foyer riccamente decorato e il celebre soffitto dipinto da Marc Chagall rendono questo edificio uno dei capolavori dell’architettura francese.
Gli appassionati di letteratura riconosceranno immediatamente il teatro reso celebre dal romanzo Il Fantasma dell’Opera.
Noi purtroppo non abbiamo avuto il tempo e ci siamo limitati ad osservare l’esterno dell’edificio
Place Vendôme: lusso ed eleganza
A pochi minuti a piedi si raggiunge Place Vendôme, una delle piazze più eleganti di Parigi.
La sua perfetta armonia architettonica, la colonna commemorativa al centro e le boutique delle più prestigiose maison di gioielleria e alta moda la rendono una tappa immancabile.
Anche senza fare acquisti, è piacevole passeggiare osservando le vetrine e respirando l’atmosfera esclusiva di questo angolo della città.
Palais Royal, il finale perfetto
Concludiamo la giornata raggiungendo il vicino Palais Royal, uno dei luoghi più eleganti e spesso meno affollati del centro di Parigi.
Il cortile ospita la celebre installazione artistica Les Deux Plateaux, meglio conosciuta come le colonne bianche e nere di Daniel Buren, diventate uno degli spot fotografici più famosi della città.

Attraversando il cortile si accede ai raffinati giardini del Palais Royal, un’oasi di tranquillità lontana dal traffico, circondata da portici storici, gallerie d’arte e caffè.
Poco distante si trova anche l’elegante Galerie Vivienne, uno dei passaggi coperti di Parigi, un angolo molto chic nascosto al caos cittadino.

È il luogo ideale per sedersi qualche minuto, ripensare alle due intense giornate trascorse e salutare Parigi con una delle sue atmosfere più eleganti.
Consigli pratici
- Raggiungete Montmartre con la metropolitana nelle prime ore del mattino per evitare la folla.
- Indossate scarpe comode: il quartiere è ricco di salite e scale.
- Dedicate almeno un’ora e mezza alla visita dell’Opéra Garnier.
- Il Palais Royal è particolarmente suggestivo nelle ultime ore del pomeriggio, quando la luce rende ancora più scenografici il cortile e i giardini.
In sole due giornate questo itinerario permette di scoprire molti dei luoghi più iconici di Parigi, alternando grandi monumenti, quartieri storici, musei, giardini e scorci romantici. È un percorso intenso ma ben equilibrato, ideale per chi visita la città per la prima volta e vuole coglierne l’essenza senza rinunciare a qualche angolo meno scontato.
Se invece inserite Parigi nel contesto di un viaggio nel nord della Francia, potete prendere ispirazione dal nostro itinerario in Normandia e Bretagna.

