SALINE DI SALIN-DE-GIRAUD: DOVE IL MARE SI TINGE DI ROSA

by cristianafranzini
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Non so se avete un luogo che vi ha lasciato a bocca aperta. Intendo un luogo talmente incredibile che, anche se avevate provato ad immaginarlo, ha superato ogni vostra aspettativa, un luogo dove la realtà supera l’immaginazione. Per me questo luogo sono le saline della Camargue, in particolare  Salin-de-Giraud.

Salin-de-Giraud è una località del comune francese di Arles, in Provenza, e si trova all’interno del Parco della Camargue. Le saline della Camargue si trovano lungo alcuni percorsi escursionistici proposti, ma non sono mai molto affollate. Probabilmente la gente si chiederà cosa mai ci sarà da vedere in mezzo al sale, e visto che rimangono un po’ decentrate rispetto a località più note, semplicemente sono poco frequentate. Forse anche per questo sono strabilianti. In effetti se le avessimo trovate piene di gente avrebbero sicuramente perso parte del loro fascino.

Le saline della Camargue

Ma cos’avranno mai di così speciale le saline di Salin-de-Giraud?

Sono rosa. Semplicemente, incredibilmente, totalmente rosa.

Ma non quel rosa pallido e un po’ noioso di certi fiori, non il rosa slavato dei confetti dopo anni trascorsi nel sacchettino di organza di una bomboniera.

No. Le saline della Camargue sono rosa shocking. Una distesa di laghi rosa intenso, bordati di candido sale, e divisi in un perfetto e ordinato reticolo da sentieri perpendicolari fra loro.

mare rosa salin-de-giraud

Vi piacerebbe visitarle? leggete fino in fondo!

 

Salin-de-Giraud, come arrivarci

Come gia accennato, Salin-de-Giraud è una località dell’esteso comune di Arles, in Provenza. Si trova nel Parco della Camargue, ma dalla parte opposta rispetto a Aiguës Mortes e Les Saintes Maries de la Mer: dovendo aggirare tutto il parco, spostarsi da queste località fino a Salin-de-Giraud richiede un viaggio di circa un’ ora di auto.

Per raggiungere Salin-de-Giraud, paesino che non ha nulla da offrire a parte servizi turistici, da Arles dovrete percorrere tutta la strada D36, che si chiama proprio Route de Salin-de-Giraud, costeggiando le Grand Rhône fin quasi alla sua foce. In questo modo arriverete direttamente in paese, che poi dovrete attraversare in direzione sud per raggiungere le saline.

In alternativa potete percorrere la D36, che è semplicemente la strada che corre sull’ altra sponda del fiume, e che ad un certo punto dovrete attraversare. Ma non su un banale ponte, bensì con un servizio traghetti che si chiama Bacs de Barcarin. Se viaggiate con i bambini questa può essere una simpatica parentesi, e comunque è un modo davvero particolare di approcciarsi alla Camargue. L’ attraversamento avviene in località Pont de Salin-de-Giraud, ma appunto non fatevi ingannare dal nome: qui non c’è nessun ponte. In alta stagione i traghetti partono ogni 10 minuti circa, per maggiori informazioni consultate il sito.

Attraversare il Rodano

Il costo della traversata è di 3 euro per i ciclomotori, 6 euro per le automobili, dai 7 ai 10 euro per i mezzi più pesanti, fra cui camionette, van e camper.

Come visitare le saline di Salin-de-Giraud

La prima tappa di una visita delle saline di Salin-de-Giraud è il punto di osservazione sopraelevato all’ interno del parcheggio. Già percorrendo l’ ultimo chilometro di strada comincerete a scorgere il rosa dell’ acqua fra la vegetazione. Ma vederle dall’alto salendo sul punto di osservazione vi offrirà un panorama unico ed incredibile: distese di rettangoli di acqua rosa, con sfumature dal viola al rosso, a perdita d’ occhio.

 

Saline rosa camargue

Credo che il modo più bello e naturale di visitare le saline sia da soli, perdendosi fra i sentieri a cercare i punti più belli da fotografare. Grazie ad alcuni ponticelli in legno è possibile attraversare anche i canali che dividono le varie aree. L’ acqua è sempre molto bassa, ma fate comunque attenzione soprattutto se avete bambini piccoli con voi: questo è un ambiente di lavoro, non un percorso turistico. Non ci sono staccionate a dividere i sentieri dall’ acqua delle saline, né i ponti hanno parapetto. Inoltre spesso il Mistral soffia in modo impetuoso, quindi perdere l’ equilibrio o cadere inseguendo un cappellino volato via non è così infrequente. Detto ciò, l’ ambiente è tutto sommato abbastanza sicuro anche per i più piccolini. Volendo i sentieri sono percorribili anche con il passeggino.

Se invece preferite una visita guidata , dovete rivolgervi all’ Ufficio Turistico di Salin-de-Giraud che, tutti i giorni alle 9,30, organizza un’ uscita per scoprire come si svolge il lavoro di raccolta del sale e salire in cima a uno dei camelles de sel, ossia le montagne di sale in stoccaggio. La visita è fruibile a partire dagli 8 anni di età.

L’ Ufficio Tursitico si trova in Route Arles Chd 36, 13129 Salin-de-Giraud, ed è aperto con i seguenti orari:

Dal 05/04 al 30/09/2019 :

09h00/12h30 – 14h30/17h45 – tutti i giorni

 

Perché alle saline di Salin-de-Giraud l’ acqua è rosa?

Il colore dell’ acqua delle saline dipende dalla presenza della microscopica alga Dunaniella salina, la stessa che, nel suo viaggio lungo la catena alimentare, colora anche i gamberetti e i fenicotteri rosa che se ne nutrono.

Salin-de-giraud acqua rosa

A Salin-de-Giraud da marzo ad agosto le paratie fra i vari bacini d’ acqua vengono aperte per favorire l’ aumento del naturale grado di salinità. L’ acqua evapora gradualmente grazie all’ azione del vento e del sole, fino a diminuire del 90% e lasciando una altissima concentrazione di sale. E’ in questo momento che entra in gioco Dunaliella salinapresente in queste acque ed adatta a vivere anche in condizioni estreme come l’altissima concentrazione di sale di questi ambienti. Quest’ alga ha la particolarità di produrre carotenoidi per difendersi proprio dal sale, colorando l’ acqua di sfumature che vanno dal rosso, al rosa fino al violetto. Quindi man mano che la concentrazione di sale aumenta nei bacini, questi si colorano sempre più intensamente.

Cosa fare dopo la visita alle saline in Camargue?

Se avrete visitato le saline di Salin-de-Giraud al mattino e ancora non volete rientrare, vi consiglio di proseguire lungo l’ unica strada presente a andare verso il mare, dove troverete la bella spiaggia di Piémanson, la spiaggia degli abitanti di Arles e amatissima dai camperesti.

La spiaggia non è attrezzata e in realtà pare che la balneazione sia sconsigliata, ma noi abbiamo fatto tranquillamente il bagno insieme a moltissime altre persone. Inoltre c’è un servizio di salvataggio con esposizione delle bandiere per la balneazione.

Se siete fortunati potreste incontrare i fenicotteri rosa che vivono in questa area del parco. Noi li abbiamo visti, ma da molto lontano. Non ho nemmeno provato a fotografarli. Se invece volete avere una buon dose di certezza di trovarli, dovete seguire il percorso dedicato che parte proprio da Salin-de-Giraud, indicato nel volantino che trovate qui sotto alla pagina 2.

 

N9_fenicotteri rosa

 

Il percorso non si può fare in auto, bensì solo a piedi o in bicicletta. E’ però possibile avvicinarsi in macchina al punto di osservazione dove normalmente si incontrano i fenicotteri rosa raggiungendo Mas Saint Bertrand, dove eventualmente si possono noleggiare biciclette e andare alla ricerca dei celeberrimi flamants roses.

A proposito, sai che in Italia puoi vedere i fenicotteri a Cervia?

Progetto life-envoll alle saline di Salin-de-Giraud

Le saline di Salin-de-Giraud si trovano all’ interno del Parco della Camargue, che promuove molti progetti di recupero ambientale.

Questo progetto, avviato tramite fondi dell’ Unione Europea, è volto a recuperare l’ ambiente naturale di diversi uccelli che popolano il litorale mediterraneo, ma che nel corso dei decenni hanno visto sempre più ridotto il loro habitat naturale e la possibilità di nidificare. Fra questi uccelli vi sono gabbiani, sterne e avocette. La Compagnia delle Salins du Midi e delle Salines de l’ Est gestiscono le saline di Salin-de-Giraud. La principale attività del sito è la produzione di sale antigelo, e il funzionamento idraulico dell’ impianto è compatibile con le esigenze riproduttive e di nidificazione di questi uccelli. Grazie al progetto, sono stati creati degli isolotti che consentono all’ avifauna di avere un habitat naturale protetto da predatori, adatto alla riproduzione e nidificazione.

Dalle saline di Salin-de-Giraud è tutto!

 

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