SAN MARTINO DELLA BATTAGLIA: VISITARE LA TORRE, IL MUSEO E L’OSSARIO

by cristianafranzini
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Per completare il nostro viaggio storico nel Risorgimento italiano vissuto sulle colline mantovane, dopo aver visitato Solferino non potevamo non andare alla torre di San Martino della Battaglia. San Martino della Battaglia fa parte del territorio di Desenzano del Garda, sulla sponda Sud del lago omonimo. Anche qui il 24 giugno 1859 si è combattuta la battaglia di Solferino e San Martino, e anche qui le testimonianze dell’ accaduto sono forti e numerose.

Noi abitiamo nei pressi delle colline moreniche mantovane quindi piuttosto vicino (una volta ci siamo andati in bicicletta, mannaggia!!), ma San Martino della Battaglia è una bellissima escursione da fare per chi è in vacanza sul lago di Garda. 

24 giugno 1859: la battaglia di Solferino e San Martino

È una caldissima giornata d’estate quando esplode la più terribile battaglia mai combattuta in territorio italiano. L’ esercito di Vittorio Emanuele II con gli alleati francesi si scontra con le truppe austriache dell’imperatore Francesco Giuseppe su tre fronti: Medole, Solferino e per l’appunto San Martino.

Per ricordare l’accaduto e celebrare l’unità d’Italia, nel 1880 inizia la costruzione della Torre, dedicata a Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia e ritenuto il Padre della Patria.

In seguito viene allestito il Museo del Risorgimento mentre è già presente L’Ossario di San Martino che, insieme a quello di Solferino, ospita le ossa di tutti i caduti nella battaglia.

Cosa vedere a San Martino della Battaglia

La visita di San Martino della Battaglia e dei suoi monumenti ben si colloca come gita per chi è in vacanza sula lago di Garda meridionale. Mezza giornata è sufficiente per raggiungere San Martino della Battaglia e salire sulla Torre, scoprire il museo risorgimentale e meditare davanti all’Ossario.

La Torre di San Martino della Battaglia

A differenza della Rocca di Solferino, la Torre di San Martino non ha assistito alle gesta eroiche del popolo italico. È stata infatti costruita in seguito, a partire dal 1880, ancora una volta voluta e ottenuta dalla Società di Solferino e San Martino.

Dedicata al primo Re d’Italia Vittorio Emanuele II, la Torre di San Martino spunta maestosa fra le colline, come un gigantesco pezzo degli scacchi.

Appena dentro, nell’ingresso a pianta circolare, ci accoglie una grande statua del Padre della Patria, attorniato dai busti degli altri grandi attori dell’Unità d’Italia: Giuseppe Garibaldi, Camillo Benso Conte di Cavour e Giuseppe Mazzini.

A quanto pare l’architetto che progettò la Torre voleva riprodurre un piccolo Pantheon, già luogo di sepoltura di Vittorio Emanuele II. Un po’ pretenzioso direi.

La Torre misura 63 metri di altezza ed è divisa in 7 piani. Due gallerie ospitano una esposizione di pannelli esplicativi della Prima Guerra Mondiale.

Alle pareti grandi affreschi rappresentano i fatti salienti che portano all’Unità d’Italia, fra cui anche la Battaglia di Goito, altro luogo del mantovano teatro di guerra durante la Prima Guerra di Indipendenza.

Una comoda rampa ci conduce fin su in cima, sulla terrazza: da lassù il panorama è splendido, con il lago di Garda ben visibile. Due telescopi ci permettono di ammirare anche tanti piccoli dettagli del paesaggio circostante.

San Martino della battaglia torre

Torre San Martino della battaglia

Museo Risorgimentale di San Martino della Battaglia

All’interno dei curatissimi giardini della Torre si trova anche un piccolo edificio che ospita il museo. E’ stato costruito nel 1939 e consta di pochi ambienti molto curati, ricchi di cimeli, uniformi e documenti riguardanti il periodo del Risorgimento ma soprattutto materiale rinvenuto in loco dopo la Battaglia di Solferino e San Martino.

Un grande cannone attira subito l’attenzione dei bimbi, che vogliono una foto ricordo, così come il grande plastico della Battaglia di Solferino e San Martino: una fedele riproduzione del territorio e del dispiegamento dei due eserciti. Riconoscere i luoghi della nostra quotidianità e sapere che proprio sotto i nostri piedi è stata combattuta una battaglia così cruenta è molto toccante.

San Martino della battaglia museo

La cappella con l’ossario

Ultima tappa della nostra gita a San Martino della Battaglia è il piccolo Ossario.

Insieme a quello di Solferino, ospita i resti dei circa 10 mila caduti sul campo in quel lontano 24 giugno 1859. Per raggiungerlo bisgona usciro dal complesso della torre e del museo, attraversare la strada e scendere lungo il viale alberato che conduce alla piccola chiesa.

Il luogo ispira misericordia e solennità. Molte sono le lapidi e le iscrizioni dedicate ai caduti ancor prima di accedere alla cappella. All’ interno gagliardetti e nastri tricolore commemorano i fatti qui accaduti. Mi stupisce vedere che alcuni sono stati posti recentemente: il patriottismo italiano non è ancora estinto per fortuna.

I resti dei caduti sono disposti nella piccola abside e nella cripta alle spalle dell’ altare, in modo molto simile all’ossario di Solferino.

Ossario San Martino della battaglia Ossario San Martino della battaglia

All’ esterno della cappella-ossario i bambini ci sfuggono lungo un sentiero nella boscaglia, che sbuca nel vasto e curatissimo parco da cui si accede anche dalla strada principale. I tavoli da pic nic ci ricordano che ormai il pomeriggio volge al termine e noi non abbiamo fatto merenda!

Per fortuna proprio di fronte alla Torre di San Martino della Battaglia c’è l’Osteria alla Torre, dove concludiamo con un buon aperitivo a base di Lugana.

Visitare San Martino della Battaglia: costi e orari

La Torre di San Martino e il museo prevedono il pagamento di un biglietto di ingresso.

Ingresso (museo + torre):
ADULTI: 7,00 €
BAMBINI 6-10 anni: 3,00 €
RIDOTTO 11-18 anni e ultra 65 + COMITIVE: 5,00 €
COM. CON GUIDA (pren. obbligatoria): 6,00 €

Si può anche acquistare un biglietto cumulativo per accedere anche alla rocca di Solferino e al relativo museo.

Il complesso non è aperto tutto l’ anno, ma segue il seguente calendario:

Dal 17 Marzo al 15 Ottobre: tutti i giorni 9 – 12.30 / 14.30 – 19, continuato 9 – 19 domeniche e festivi.
Dal 16 Ottobre al 16 Marzo da martedì a domenica: 9 – 12.30 / 14 – 17.30

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