CARTA D’IDENTITÀ ROTTA IN AEROPORTO: COSA FARE PER NON RESTARE A TERRA

CARTA D’IDENTITÀ ROTTA IN AEROPORTO: COSA FARE PER NON RESTARE A TERRA

Ti racconto una storia che ti farà riflettere sullo stato di conservazione dei tuoi documenti, da utilizzare per imbarcati su un aereo. Mi riferisco alla carta d’identità rotta in due o aggiustata con lo scotch. Se ti trovi in questa situazione e stai per partire, potresti avere qualche difficoltà. Ti spiego cosa puoi fare per risolvere il tuo problema.

Imbarcarsi su un volo con la carta d’identità rotta è possibile?

Sarà capitato anche a te, prima di partire per un viaggio, di scorrere mentalmente la lista delle cose da portare almeno 10 volte. E sarà capitato anche a te di pensare che, se hai in valigia documenti di identità, biglietto e carta di credito, puoi stare tranquillo e prendere il tuo volo, e il superfluo che hai eventualmente scordato lo comprerai a destinazione.

Ma l’ imprevisto è sempre in agguato…

Ad esempio ti può succedere di presentarti al gate di imbarco e sentirti dire che non puoi salire sul tuo volo perché la tua carta d’identità è rotta in due, oppure è rotta ma aggiustata con lo scotch.

Carta di identità rotta=documento non valido

È quello che ci è successo tempo fa all’aeroporto di Venezia, mentre aspettavamo di imbarcarci su un volo per Parigi: la hostess rifiuta l’imbarco a mio marito, dicendo che il suo documento non è valido. Pensiamo immediatamente alla data di scadenza, ma non è questo il problema.

La hostess ci guarda e dice ” la carta d’identità è rotta in due e non è valida!”

Cosa fare se la carta d’identità è rotta e sei già in aeroporto

Ti trovi in un mare di guai? Probabilmente sì, ma non tutto è perduto. Ecco cosa puoi fare:

1. Ripararla con lo scotch

È un tentativo disperato, ma si può provare.

Se ti accorgi che la tua carta di identità è completamente rotta a metà prima di esibirla al gate, puoi tentare di ripararla con lo scotch, e sperare che gli operatori non si accorgano che le due pagine erano staccate.

2. Andare all’anagrafe del proprio comune di residenza

La procedura corretta da seguire sarebbe di recarsi all’ anagrafe e farti rilasciare un nuovo documento. La legge è chiara: se la carta d’identità è rotta in due non è valida come documento, nemmeno se è in corso di validità.

3. Utilizzare un altro documento di identità

Se il tuo viaggio è all’interno dei confini nazionali, puoi utilizzare altri documenti atti ad accertare la tua identità. Questi documenti sono:

la patente di guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto d’armi, le tessere di riconoscimento provviste di fotografia e di timbro, rilasciate da un’amministrazione dello Stato.

Se invece devi volare verso un altro Paese, altro documenti di identità riconosciuto è il passaporto.

4. Rivolgersi a un ufficio “Carte d’identità al volo”

L’aeroporto di Fiumicino si è organizzato per far fronte a questo tipo di disguido aprendo un ufficio apposito. Per cui se sei a Fiumicino e la tua carta d’identità è rotta, hai ancora una possibilità di poter partire facendoti rilasciare un duplicato.

Cosa serve? Il tuo documento rotto (o scaduto) e 3 fototessere (che puoi fare velocemente alle postazioni presenti in tutti gli aeroporti).

Per usufruire del servizio il tuo volo deve partire al massimo entro 7 giorni dalla tua richiesta, con precedenza per i passeggeri che hanno il volo in giornata.

L’ufficio Carte d’identità al volo è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 13 e dalle 14 alle 15,30 e il sabato mattina dalle 8,30 alle 12, 30

E la carta d’identità rotta di Matteo?!

La nostra hostess decide di chiedere l’aiuto della polizia aeroportuale.

… Ma è la nostra giornata fortunata.

Sebbene la hostess abbia perfettamente ragione e la carta d’identità rotta in due non sia valida, il poliziotto le propone di chiudere un occhio e farci partire, demandando ai controlli parigini la facoltà di farci uscire o meno dall’aeroporto.

E così è stato: ci siamo imbarcati e abbiamo passato un bellissimo weekend a Parigi.

Carta d'identità rotta a parigi

Dunque questo è il felice epilogo della nostra storia.

Ma ricordati che la carta d’identità rotta in due non è valida!

P.S. Vuoi sapere qual è stato il primo souvenir acquistato a Parigi?? Un rotolo di scotch!

👉🏻Ti piace leggere le disavventure altrui? Allora leggi quando ho perso il passaporto! 

 

29 commenti su “CARTA D’IDENTITÀ ROTTA IN AEROPORTO: COSA FARE PER NON RESTARE A TERRA

  1. Mamma mia! Io mi sarei messa a piangere!! Menomale che siete riusciti a partire! Comunque sei riuscita a conigliette coinvolgere benissimo il lettore: mi veniva l’ansia!!😅😅😅

  2. Non ci posso credere!!! Ritorno da Parigi io e mio marito passiamo con regolare carta d’identità e carta di imbarco tutti i vari step areoportuali. Arriviamo al gate e come per magia la carta di imbarco è sparita. PANICO totale da parte di entrambi e la solita hostess simpaticissssssima che con molta calma e soddisfazione ci dice in perfetto francese “senza la carta non salite sul volo”. Vediamo passare tutti i passeggeri … siamo praticamente rassegnati a rimanere a terra e… dallo zaino mio marito estrae la carta di imbarco. Con la gioia di chi vince un terno al lotto, saliamo sull’aereo. Detto questo Parigi magica.

  3. Al
    Vostro posto avrei chiamato io la polizia aeroportuale così la hostess ne sentiva diverse di grosse risate. Anche perché quel documento era già stato validato da altre sue colleghe. C’e Gente idiota in giro

  4. oddio che ansia mi sarebbe venuta in una situazione del genere! 😦 meno male che poi vi hanno fatti partire senza nessun problema! l’hai conservato poi il rotolo di scotch/souvenir? 🙂

  5. Aiuto, non oso davvero immaginare cosa avrei fatto.. probabilmente sarebbe stato subito panico!
    Per fortuna è andato tutto ok.. altrimenti non voglio nemmeno pensarci ;(

  6. mamma mia io non sarei riuscita a stare così calma.. io ultima purtroppo so che la mia carta di identità prima o poi mi abbandonerà, ma continuo imperterrita a non trovare qualcosa per proteggerla.. ogni volta che sto per partire ho l’ansia che possa accadermi lo stesso che è capitato a voi, ma ogni volta me la cavo.. spero solo non arrivi quel momento ahahah

  7. Solidarietà tutta la vita!! ormai una vita fa, primo viaggio a londra con una mia amica, lei aveva la carta d’identità a brandelli… il carabiniere di turno (santo subito!!) gliel’ha ri attaccata con lo scotch in maniera certosina… 😉

  8. In realtà è proprio vero che la carta d’identità dovrebbe essere tutta intera. Un tempo chiudevano di più un occhio ma ora, dati i tempi difficili in termini di sicurezza, è giusto che non lo facciano più. Capisco benissimo la tua reazione ma comprendo anche la hostess. Io viaggio sempre col passaporto, anche in Europa. Data la sua forma e il materiale, è più facile che resti intero.

    1. Hai ragione Giovy…ma la paura di perderlo in un viaggio in cui avrei potuto usare solo la carta di identità mi frena!

  9. io ho lavorato in aerolinea e capisco la hostess perche’ e’ una responsabilita incredibile lasciar passare i passeggeri. Capisco anche te pero’!! Vabbe dai e’ andata bene..

  10. Cavolo che hostess antipatica, per fortuna che dopo è andato tutto bene. Di imprevisti me ne sono capitati tanti, ma non come questo. Credo che anche questo sia un aspetto divertente dei viaggi…e oggi chissà cosa ci capiterà!

  11. Noooo tremenda questa hostess!! Menomale che alla fine l’avete spuntata voi! Invece avrei giurato che a Parigi anche con lo scotch vi avessero fatto problemi… meglio così!

  12. A me sarebbe venuto un malore! In effetti, prima di partire la carta d’identità me la guardo e riguardo: ho quella elettronica, so per certo che può spaccarsi ahaahh

  13. Sarei morta! Mi hai dato lo spunto per raccontare quello che mi è capitato a gennaio in Alsazia 😬 il problema è stata la mia carta di credito

  14. Siete stati fantastici! Noi abbiamo avuto un problema analogo in Corea perché il passaporto di Gabriele aveva la pellicola sulla foto era leggermente sollevata… quando i poliziotti coreani hanno capito che non era un delinquente, dopo una buona decina di minuti chiuso da solo con loro in una stanza, l’hanno lasciato passare.

  15. Non ho mai pensato a portarmi lo scotch per un motivo molto semplice: porto sempre il passaporto con me, della carta d’identità non mi fido mai, nemmeno all’interno dell’UE 😂Per fortuna a noi non è mai capitato nulla del genere ma tocchiamo ferro, non si sa mai!

  16. Ciao! In effetti non ho mai pensato di portare lo scotch in valigia! Lo aggiungerò alla mia lista “cosa mettere in valigia”. Ma per Parigi questo ed altro!

  17. Visto che ho spesso a che fare, per lavoro, con questi inconvenienti ti devo dire la verità: aveva ragione lei! Il documento di identità è valido solo se integro… anche con lo scotch non vale, è comunque un documento “contraffatto” (si dice così!!!) XDDD Quindi, dai, ti ha fatto un favor. Ma poi, al ritorno come è andata?

    1. non lo metto in dubbio…però ecco il documento in realtà era ancora integro (anche se per uno sputo) e lei aprendolo ha finito di staccare le due pagine…comunque appena arrivati a Parigi abbiamo comprato lo scotch e lo abbiamo sistemato. Nessuno ci ha più detto nulla fortunatamente!

  18. A noi l’imprevisto è successo a Parigi (sarà la città?). Dopo tre giorni di walkingtour per la Città delle Luci, ci accingiamo a tornare a casa e quando arriviamo al gate ci bloccano perchè la valigia-bagaglio a mano della mia amica era troppo grande e non stava nella “forma” della EasyJet per via di 1 misero centimetro della maniglia laterale: la hostess non ci voleva lasciar prendere la valigia in cabina per un centimetro e anzi, ci ha pure suggerito, come se fosse una soluzione accettabilissima, di mettere la valigia in stiva al modico costo di 50 euro!!! In tutto ciò, all’andata non avevamo avuto problemi ed avevamo viaggiato con la Ryanair!
    Niente, per uscire dall’intoppo la mia amica a staccato a forza la maniglia.. e non appena è riuscita a staccarla, la hostess che ci aveva bloccate, sadicamente, ci dice “dai tranquilla, te la metto in stiva senza costi aggiuntivi!” …
    No comment!!!!

  19. E’ successo anche a me, ma a Londra. La hostess di Orio al Serio non ha detto nulla, ma al gate di Londra mi hanno tenuto ferma 2 ore prima di decidere di farmi passare! Da allora giro sempre con il passaporto e la carte d’identità!

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